Rbs non molla la presa su Abn-Amro

da Milano

La Royal Bank of Scotland preparerebbe un’Opa ostile, quale contromisura al blitz notturno con cui Barclays ha varato un’acquisizione da 66 miliardi di euro sull’olandese Abn Amro, vanificando il tentativo di «spezzatino» dell'istituto olandese portato avanti dalla cordata scozzese. Il Financial Times riferisce che Sir Fred Goodwin, amministratore delegato di Rbs, alla notizia della vendita a sorpresa della consociata statunitense LaSalle da parte di Abn era letteralmente «furioso» per l'operazione, che non ha bisogno di essere approvata dagli azionisti, e che potrebbe vanificare il tentativo di scorporo della banca olandese da parte della stessa Rbs - che puntava proprio su LaSalle - in cordata con gli spagnoli del Santander e con gli olandesi di Fortis. Il gruppo starebbe però preparando la risposta: un’Opa ostile su Abn Amro, per contrastare la fusione con Barclays. È quanto afferma il giornale spagnolo ABC, senza citare la fonte da cui ha ottenuto informazioni al riguardo. Abn Amro, che intanto ha precisato che cederà solo LaSalle mentre «nulla è cambiato» per quanto riguarda la partecipazione di quasi il 9% in Capitalia, incontrerà «appena possibile» il consorzio di banche Rbs-Santander-Fortis, da cui ha ricevuto un approccio ma nessuna offerta formale.
Il consorzio guidato da Rbs ha intanto cancellato un incontro con i vertici di Abn Amro, spiegando che intende prima verificare i termini in cui l’accordo con il colosso americano può essere impugnato, e a questo scopo - insieme al fondo speculativo Tci, azionista di Abn Amro - ha chiesto dettagli sulla cessione, che peraltro la banca olandese non ha alcuna intenzione di fornire, secondo fonti vicine al dossier. Abn Amro sarebbe disponibile soltanto - sempre secondo le fonti - a garantire a Rbs la possibilità di lanciare una controfferta sull’istituto. Controfferta che, secondo Goldman Sachs, è legata allo stop alla cessione della banca da parte delle autorità antitrust Usa.