RbS vara un maxi-aumento contro la crisi

Operazione da 15 miliardi di euro per reperire liquidità dopo le svalutazioni e l’acquisto di Abn

da Milano

Royal Bank of Scotland corre ai ripari e vara un aumento di capitale da record nella storia del Regno Unito e di tutta Europa. La banca scozzese ha annunciato l’emissione di nuove azioni per un totale di 12 miliardi di sterline (circa 15 miliardi di euro), nello sforzo di risollevare le proprie finanze dopo aver guidato la gravosa acquisizione e lo «spezzatino» di Abn Amro e le forti perdite legate alla crisi del credito seguita al dissesto dei mutui subprime.
La mossa era nell’aria da giorni, dopo le indiscrezioni circolate su siti internet e stampa, ed è stata decisa dal board della banca anche per placare il fronte più critico degli azionisti che contesta l’aggressiva gestione dell’amministratore delegato del gruppo, Fred Goodwin, «colpevole» di aver messo mano ad acquisizioni troppo costose. In molti avevano chiesto le dimissioni di Goodwin che ieri invece ha ottenuto «piena fiducia» dal presidente Tom McKillop.
Rbs è reduce da sostanziose svalutazioni e dall’esborso per l’acquisizione di Abn Amro in cordata con Santander e Fortis (per 72 miliardi di euro, in gran parte in contanti), e si è vista costretta a varare il massiccio aumento di capitale anche per coprire altre potenziali perdite per circa 5 miliardi di sterline.
Rbs prevede nel corso del 2008 svalutazioni per 5,9 miliardi di sterline o di 4,3 miliardi dopo le tasse, dopo aver già messo in bilancio 2,6 miliardi di sterline (3,5 miliardi di euro) di perdite per l’impatto del credit crunch.