Rc auto, ancora scontro sulle tariffe

Nel 2006, per l’Ania, la riduzione del prezzo medio è stata dello 0,8%. I consumatori: «È tutto falso»

da Milano

«La tendenza in atto, ormai da due o tre anni, è quella di una graduale riduzione del prezzo medio delle polizze Rc auto: nel 2006 il calo è stato dello 0,8% e, al netto dell’inflazione, fra 2004 e 2006 di ben l’8%». Lo ha sottolineato il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, nell’intervento all’assemblea dell’associazione, durante il quale ha anche apprezzato la procedura dell’indennizzo diretto, al quale si può guardare «con cauto ottimismo, anche se ci vorrà almeno un anno per capire se il sistema funziona o meno». Le argomentazioni di Cerchiai non hanno però convinto fino in fondo sia il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, sia i consumatori, sostenuti peraltro dalla denuncia del presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, secondo cui «dal primo luglio sono scattati ulteriori incrementi delle polizze particolarmente significativi per i diciottenni del Sud».
«Non mi aspetto miracoli - ha commentato Bersani - però vorrei vedere dal 2008 qualche risultato, qualche segnale sul fronte delle tariffe. E se questo non dovesse accadere ci inventeremo qualcos’altro, non perché siamo despoti, ma perché in Europa e nel mondo sono state sperimentate cose che possono essere fatte anche in Italia». I più arrabbiati sono però i consumatori. Le associazioni denunciano aumenti delle tariffe in netta opposizione al calo dichiarato dall’Ania. Secondo il Codacons, addirittura, negli ultimi 10 anni l’impennata è stata del 135 per cento. L’ennesima bacchettata alle assicurazioni arriva del resto anche dall’Antitrust che, dopo i moniti già espressi una settimana fa, è tornata a insistere sui difetti della concorrenza nel settore e a sollecitare un’accelerazione dei risarcimenti.
Quest’anno, intanto, la raccolta premi del comparto assicurativo italiano dovrebbe risultare in linea con quella del 2006. L’Ania stima infatti che il volume della raccolta raggiunga i 107,3 miliardi con una crescita dello 0,7% rispetto ai premi del 2006 (106,5 miliardi con un calo del 2,9% sul 2005) e con un’incidenza sul pil pari al 7,1%, praticamente invariata rispetto allo scorso anno. Nei rami danni si stima una crescita pari al 2,5% (2,4% nel 2006) con una raccolta premi pari a 38,1 miliardi (37,1 miliardi lo scorso anno). Questo andamento è influenzato dal ramo Rc auto, per il quale la raccolta premi dovrebbe crescere dello 0,8% (contro il più 1,2% del 2006), salendo a 18,5 da 18,3 miliardi. Ieri è stato affrontato anche il problema Tfr. In particolare, l’Ania ha commentato il tasso di adesione dei lavoratori alla scelta di conferire la propria liquidazione ai fondi pensione che, ha detto Cerchiai, «poteva essere più alto». «Il dato indicato intorno al 30% non è il migliore inizio che si poteva avere - ha precisato - : si poteva fare di più». Il presidente dell’Ania ha infine parlato della necessità che ai lavoratori sia assicurato il diritto di ritornare sulla propria scelta nel caso in cui cambino opinione circa la destinazione del Tfr.