Rcs, 2009 in calo sotto i colpi della crisi Slitta a giugno il nuovo piano triennale

Il cda,
presieduto da
Piergaetano
Marchetti, prevede
un 2009 difficile. I soci confermano
la fiducia all'ad Perricone,
in scadenza ad aprile, e chiedono
un sostegno a livello «istituzionale»

La crisi non risparmia l'editoria, al punto che Rcs ha annunciato la decisione di riformulare il piano triennale, ormai superato dagli eventi. Ma ha rimandato l'evento al giugno prossimo.

È uno scenario 2009 a tinte fosche quello delineato durante il tradizionale consiglio di amministrazione prenatalizio di Rcs MediaGroup, che ha approvato un budget per il prossimo anno «fondato sulle migliori stime in ordine all'andamento del mercato oggi disponibili», scrive il gruppo editoriale, e focalizzato soprattutto sul contenimento dei costi ma anche sullo sviluppo dei ricavi digitali.

«L'incertezza e le problematicità derivanti dalla crisi economica globale fanno ipotizzare, per quanto riguarda l'editoria, un 2009 con una ulteriore significativa contrazione dei ricavi, in particolare quelli pubblicitari», si legge nella nota di Rcs. Quindi «l'aleatorietà della situazione - prosegue la nota del cda - ha peraltro consigliato di attendere la seconda parte del 2009 per riformulare, nell'ipotesi di una maggiore stabilità e visibilità del quadro economico e di mercato, la rimodulazione del piano triennale, che la sfavorevole congiuntura rende, allo stato attuale, oggettivamente superato».

Lo sviluppo multimediale, conclude il cda, costituisce un «asse portante» della strategia del gruppo sia in termini di prodotto che si sinergie gestionali. Come d'abitudine l'ultimo appuntamento dell'anno è stato preceduto da una riunione, durata circa un'ora, del patto di sindacato che controlla il 63,5% del capitale di Rcs Mediagroup. Tra gli altri, hanno partecipato il presidente del patto Giampiero Pesenti (Italmobiliare- Italcementi), Cesare Geronzi (Mediobanca), Luca Cordero di Montezemolo (Fiat), Giovanni Bazoli (Intesa-Mittel), Marco Tronchetti Provera (Pirelli), Diego Della Valle e Francesco Merloni.

Successivamente, in un comunicatoseparato, gli azionisti del patto di sindacato di Rcs MediaGroup «hanno unanimemente espresso condivisione e sostegno all'impegno del management», smentendo quindi le voci ricorrenti su un'uscita anticipata, rispetto alla fine del mandato, dell'amministratore delegato Antonello Perricone, che resterà in carica fino al prossimo aprile. In particolare, i membri del sindacato di controllo di Rcs MediaGroup hanno sottolineato il loro sostegno al management «per una incisiva azione di salvaguardia dei business e in particolare, di sviluppo, dei ricavi dei new media, nel quadro di un forte impegno per la razionalizzazione ed efficienza del gruppo».

Inoltre gli azionisti hanno anche lanciato un invito al governo perché venga incontro alla crisi del settore, «convinti che lungo queste direttrici strategiche, in un auspicabile futuro contesto di maggior sensibilità istituzionale per il settore dell'editoria, le caratteristiche di multimedialità ed internazionalità di Rcs e la forza dei suoi brand consentiranno al gruppo di fronteggiare adeguatamente la difficile crisi che l'editoria oggi vive». A Piazza Affari il titolo Rcs Mediagroup ha chiuso in ribasso dell'1,46% a 1,08 euro.