Rcs, al via l’era Perricone Avrà i poteri di Colao

Scendono i profitti in crescita i ricavi Confermati gli obiettivi per il 2006

da Milano

In Rcs si è aperta ufficialmente l’«era Perricone». Al nuovo amministratore delegato, infatti, il consiglio d’amministrazione ha attribuito, nella riunione di ieri, gli stessi poteri che aveva il suo predecessore Vittorio Colao. Antonello Perricone quindi è stato nominato anche direttore generale e membro del comitato esecutivo. In un comunicato, il consiglio «ha rinnovato i ringraziamenti a Vittorio Colao per l’opera svolta e i risultati raggiunti».
Il consiglio «ha anche preso atto delle dimissioni in data 31 agosto scorso del consigliere Giangiacomo Nardozzi Tonielli (non appartenente ad alcun comitato consiliare né avente ruolo di consigliere indipendente), riservandosi successive determinazioni in merito all’integrazione del consiglio». Nardozzi siede anche nel consiglio di amministrazione di Banca Intesa, oltre a essere presidente di Banca Caboto.
Infine, gli amministratori sono stati informati che il consiglio d’amministrazione di Rcs Pubblicità, dopo le dimissioni di Fabio Vaccarono da direttore generale, ha indicato in Raimondo Zanaboni il suo successore.
Chiuso il capitolo nomine, il board si è occupato dell’approvazione del bilancio semestrale, chiuso con ricavi in crescita dell’8% a 1.137,5 milioni di euro. L’utile netto è sceso a 89,4 milioni, contro i 169,6 dello stesso periodo del 2005, che beneficiava di plusvalenze da cessioni di partecipazioni non strategiche per 71,5 milioni, ma non comprendeva Dada, come ha spiegato la società.
Più in dettaglio, l’area Quotidiani Italia registra nel semestre ricavi stabili a 381,1 milioni, di cui 201,9 di ricavi editoriali (in calo da 219,8) con la flessione del 18,9% dei ricavi da prodotti collaterali; i ricavi pubblicitari crescono del 7,3% a 164 milioni.
Unedisa (Quotidiani Spagna) registra ricavi per 167,3 milioni (+4,9%), con un Mol di 28,5 milioni, contro 31,4.
Ricavi stabili per l’area libri, a quota 304,5 milioni, con un Mol in calo da 6,4 a 4,7 milioni.
L’area periodici chiude con ricavi in crescita del 25,2% a 162,4 milioni, anche per il consolidamento di Editrice Abitare Segesta, mentre il Mol scende da 11 a 7,4 milioni. Nell’area broadcast infine i ricavi salgono da 12,6 a 13,7 milioni.
La capogruppo presenta un risultato netto di 118,7 milioni, rispetto a 109,3 nel 2005. Per l’intero 2006 il gruppo prevede di chiudere in linea con gli obiettivi pianificati.
A Piazza Affari, Rcs ha chiuso in rialzo del 3,42%. Al buon andamento del titolo hanno contribuito anche le voci, tutt’altro che spente, sul coinvolgimento della società editoriale in un generale riassetto del settore media.