«Rcs, Maccaferri vuole crescere»

da Milano

Dopo Giuseppe Rotelli, un altro imprenditore vicino a Romano Prodi si prepara a pesare di più nell'azionariato di Rcs Mediagroup, il gruppo che edita il Corriere della Sera. Si tratta di Gaetano Maccaferri, presidente di Assindustria Bologna, rappresentante di una delle casate più facoltose della città, legato da sempre ai Rovati e ai Ponzellini, famiglie anch'esse vicine al presidente del consiglio. Lo scrive Panorama nel numero in edicola oggi.
Maccaferri è appena entrato nella società mista che realizza l’edizione bolognese del Corriere, l’Editoriale Corriere di Bologna, partecipata al 50,1% da Rcs Mediagroup e per il restante 49,9% da imprenditori locali: oltre a Maccaferri, Stefano Borghi, Gino Cocchi, Giorgio Domenichini, Maurizio Marchesini, Paolo Ottani e Alberto Vacchi, tutti con quote paritetiche. Sarebbe questo, scrive il settimanale, il primo di una serie di passi che dovrebbe portare Maccaferri come capo di una nuova cordata direttamente in via Solferino.
L’imprenditore bolognese - 53 anni, architetto, sposato con due figli - è vicepresidente della Seci, la holding del gruppo industriale Maccaferri, attivo nei settori metallurgia, meccanica,costruzioni, alimentari, energia e immobiliare. Inoltre, Maccaferri da luglio 2006 ha assunto la carica di vicepresidente delle Manifatture Sigaro Toscano, acquisito dal gruppo di famiglia. L’articolo di Panorama si sofferma poi su tutte le manovre politiche ed economiche che vedono protagonisti «i nuovi gemelli dei poteri forti italiani - come li definisce il settimanale - il premier Romano Prodi e il banchiere Giovanni Bazoli».