Rcs: il piano Perricone punta al Sudamerica

da Milano

La Corte suprema d’Olanda segna un punto a favore di Barclays nello scontro per la conquista di Abn Amro, ma la cordata guidata da Royal Bank sta predisponendo un altro piano d’attacco su Amsterdam. Il confronto a fuoco è avvenuto ieri pomeriggio dopo che i magistrati, rovesciando il giudizio di primo grado di tre mesi fa, hanno sbloccato la vendita da parte di Abn della controllata statunitense LaSalle alla connazionale Bank of America.
Londra ha parlato di una «sentenza netta» ma Royal Bank, che con un’offerta da 71 miliardi aveva battuto Barclays fin dal primo round, ha detto di essere già al lavoro per riformulare la propria proposta che sarà «sostanzialmente superiore» a quella di Londra (63,2 miliardi). Anche se i tempi sono stretti (il termine per formalizzare il rilancio è il 23 luglio) il gruppo guidato da Fred Goodwin eliminerà in primo luogo il vincolo che legava l’Opa alla permanenza di LaSalle nel perimetro di Abn. Magari per poi recuperare qualche ramo di attività della banca statunitense da Bank of America, il cui obiettivo primario rimangono gli sportelli.
Come è noto la vendita di LaSalle agli americani era stata progettata dall’ad di Abn, Rijkman Groenink, come un arrocco per frenare gli appetiti di Royal Bank che, a differenza dell’offerta amichevole presentata da Barclays, punta a conquistare Amsterdam per poi dividerne le spoglie con i compagni di cordata di Fortis e Santander (cui andrebbe in particolare l’italiana Antonveneta). La mossa difensiva di Groenink, era stata tuttavia duramente contestata dall’assemblea dei soci, a partire da alcuni fondi speculativi. Molto attiva l’associazione Veb, che dopo aver osteggiato la cessione di LaSalle a Bank of America, si è rivolta al tribunale per chiedere un’inchiesta sulla gestione di Abn Amro. L’obiettivo è ottenere l’esame di un comitato di tre esperti indipendenti. L’udienza, per verificare se è necessaria un’inchiesta, è fissata per il prossimo 19 luglio.