Rcs, per la quota di Ricucci scendono in campo le banche

Bpi tratta il 14% avuto in pegno. Il 5% potrebbe finire nel patto

Marcello Zacché

da Milano

Intorno al pacchetto del 20% di Rcs detenuto da Stefano Ricucci qualcosa si muove. E adesso sembra la volta buona. Secondo alcuni, per una quota vicina al 5% sarebbe addirittura questione di ore. I destinatari sarebbero Intesa, Pirelli e Della Valle che, in base agli accordi stipulati tra i soci del patto di sindacato che controllano il 59,3% del gruppo editoriale, possono crescere ciascuno fino al 5 per cento. Oggi Intesa e Pirelli hanno il 2,9, Della Valle il 4,3%. Per un altro pacchetto, pari a oltre il 14%, la soluzione potrebbe passare dalla formazione di un pool di banche disponibile a subentrare a Ricucci. Per poi a trovare uno o più soggetti destinatari finali. In entrambi i casi a trattare sarebbero direttamente le banche (Bpi per il 14%, Deutsche Bank e Intermobiliare per altre frazioni) i cui titoli sono stati dati in pegno da Ricucci.
Il nodo è però senz’altro quello del prezzo: i titoli hanno ieri chiuso a 4,3 euro, in lieve ripresa, ma ormai lontani oltre 2 euro dai livelli di quest’estate. E soprattutto ben inferiori a quei 5,4-5,7 euro che dovrebbero corrispondere ai livelli di garanzia forniti alle banche. Una situazione che spinge i compratori a chiudere, mentre aumenta e non di poco i problemi del venditore.
Non a caso in ambienti vicini a Ricucci ieri si tendeva a negare con decisione l’imminenza di un epilogo. Ma resta pendente la spada di Damocle dell’escussione dei pegni e per questo sembra che la situazione sia finita nelle mani delle banche.
In questo quadro le architetture possibili per il passaggio delle quote sono diverse. Tra queste la costituzione di un pool di banche è una delle più probabili, ma sono in piedi anche la costruzione di un prestito convertibile e quella di una soluzione tipo Consortium-Mediobanca (la creazione di una società ad hoc con azionisti-fotocopia di quelli del patto).
Intanto sembra che il primo cda della Bpi con il nuovo dg Divo Gronchi, arrivato ieri a Lodi, sia fissato per venerdì prossimo, con all’ordine del giorno anche sviluppo sul fronte della quota Ricucci.