Rcs scopre i soci scomodi: Rotelli e Toti non votano il bilancio

Per la prima volta un rappresentante dei soci di minoranza fuori dal patto di sindacato entra nel cda di Rcs, rinnovato ieri dall’assemblea dei soci perché giunto a naturale scadenza. Si tratta dell’avvocato penalista Marco De Luca, primo nome della lista di minoranza presentata da Giuseppe Rotelli, cui è riconducibile poco più dell’11% del gruppo editoriale, tramite il 7,55% di Pandette Finanziaria e il 3,63% intestato a Ubs, quota su cui l’imprenditore attivo nel mondo della sanità ha un’opzione call e gode di diritto di voto. Tale lista ha ottenuto il sostegno dalla Si.To Financière della famiglia Toti, che ha in mano il 5,24% di Rcs, dando così vita a una sorta di asse fuori patto tra gli azionisti di minoranza, che inoltre, come da statuto, hanno nominato il presidente del collegio sindacale (Giuseppe Lombardi). Sia Rotelli sia la famiglia Toti, tuttavia, ieri si sono astenuti nella delibera con cui i soci hanno dato il via libera al bilancio 2008, motivando la decisione con la considerazione, riferita da un portavoce, che «i numeri vengono fuori da un anno di lavoro cui Pandette, non essendo ancora rappresentata in cda, non ha preso parte». L'assemblea di Rcs, oltre ad approvare il bilancio e la distribuzione di un dividendo minimo di 0,05 euro per le sole azioni risparmio, ha eletto il nuovo cda, i cui membri salgono da 19 a 21. Riunitosi subito dopo, il cda ha confermato Piergaetano Marchetti nel ruolo di presidente, Antonello Perricone come ad, e ha nominato Renato Pagliaro alla vicepresidenza. Perricone, durante l’assemblea, ha negato la possibilità di un aumento di capitale e ha spiegato che, per uscire dalla fase critica che la società sta attraversando, sarà predisposto un piano di interventi. Sembra però difficile che possa già essere pronto per il prossimo cda, chiamato il 14 maggio ad approvare i risultati del primo trimestre. Intanto, Perricone ha anticipato che i primi tre mesi del 2009 risentono del confronto con il primo trimestre dell’anno scorso, quando la raccolta pubblicitaria era stata particolarmente positiva. Quanto a eventuali cessioni, «non è il momento migliore», ha detto Marchetti.
I soci riuniti in assemblea hanno altresì scelto Kpmg come nuova società di revisione, dopo che l’incarico di Ernst & Young è giunto a scadenza. Questo spiega la particolare cautela adottata dai consulenti di Ernst & Young nei mesi scorsi in merito alle attività spagnole di Rcs, prima di certificare senza alcuna riserva il bilancio 2008.