Rcs, il titolo recupera Soddisfazione nel patto di sindacato

da Milano

Il titolo Rcs MediaGroup rialza la testa in Borsa: all'indomani del collocamento-lampo di una quota del 4,66% data in pegno da Stefano Ricucci alla Deutsche Bank ieri la società editoriale è stata l'unica blue chip del listino in positivo (più 2,94% a 4,41 euro). Un rimbalzo tecnico, hanno spiegato gli operatori, favorito anche dal fatto che la prima tranche del pacchetto Ricucci è stata assorbita senza difficoltà dagli acquisti nel Patto, mentre Popolare Italiana studia come smobilizzare le quote del gruppo ricevute in pegno dall’immobiliarista.
Dopo la nuova blindatura del gruppo, intanto, non mancano i commenti soddisfatti tra gli esponenti del Patto. «Abbiamo realizzato il nostro progetto. I tre soci che avevano la possibilità di salire fino al 5% hanno colto questa opportunità», ha detto il presidente di Banca Intesa, Giovanni Bazoli. Quanto all'ipotesi che prosegua il riassetto delle quote Rcs, «si vedrà», ha aggiunto.
«È una decisione annunciata da molti mesi. Il Patto aveva dato incarico a tre degli azionisti di portare la loro quota al 5% - ha commentato invece l'amministratore delegato di Intesa, Corrado Passera -. Si è aspettata l'occasione più adatta e quando Deutsche Bank ha fatto questa operazione di mercato abbiamo partecipato ad una parte del collocamento».
«Il patto ha detto fin dal primo giorno che era stabile ed è stato coerente», ha detto invece il numero uno di Pirelli e Telecom, Marco Tronchetti Provera. E sempre tra gli esponenti del Patto, il numero uno di Fiat e Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha salutato con favore gli acquisti all'interno del sindacato realizzati alla vigilia. «Per me è solo positivo un ulteriore rafforzamento», ha detto. Quanto al rapporto tra i soci, «le cose erano normali da molto tempo - ha ricordato - visto il rapporto umano, professionale e solido tra i componenti l’intesa».