Re del bisturi su YouTube sfida le creme miracolose

(...) è sempre pronto. Eccolo li, il re della chirurgia, mentre lancia una sfida «alla pubblicità più o meno subdola che promette risultati simili alla chirurgia estetica con metodi non invasivi o addirittura con le creme».
La decisione di girare questo video, dice di averla presa dopo l'ennesima arrabbiatura di fronte a un cliente che per anni aveva buttato i soldi in trattamenti inutili, e l'irritazione che lo colpiva trovandosi di fronte a spot inverosimili. «Siete davvero sicuri di dire la verità?», si chiede provocatoriamente Santanchè. Da qui l'idea: «Vi sfido a ottenere con le vostre tecniche un risultato pari almeno al 20 per cento di quello che raggiungo io». L'obiettivo? «Smascherare chi cerca di abbindolare i consumatori con pubblicità subdola e ingannevole e dimostrare che chi decide di ricorrere al chirurgo estetico non è l'ultimo fesso, ma al contrario, il più lungimirante perché non butta via soldi in trattamenti inutili».
Lo scetticismo che molte persone continuano a nutrire nei confronti di questa branchia della medicina, Santanchè lo spiega così: «Purtroppo è la cattiva chirurgia estetica quella che si reclamizza di più; al contrario, di quella ben fatta nessuno si accorge». La ragione? «Semplice: non si vede». E il riscontro ce l'ha ogni giorno, quando incontra i suoi pazienti: «Una volta venivano da me con la foto del divo a cui volevano somigliare, ora invece, arrivano dicendomi chi assolutamente non vogliono diventare!».