Re dei furti a sedici anni Fermato settanta volte

da Torino

Boss a soli 16 anni, capo di una banda di nomadi di origine slava specializzata in furti in appartamento. Giovane e già esperto, con un curriculum di tutto rispetto: settanta denunce alle spalle. La prima era arrivata nel 2000, quando di anni ne aveva soltanto 8. Fermato e tutte le volte rilasciato. L’ultimo arresto qualche giorno fa, a Mathi Canavese, un piccolo comune alle porte di Torino. I carabinieri lo hanno bloccato con i suoi due complici, nomadi slavi di 13 e 14 anni. Avevano svaligiato l’ennesimo appartamento e se ne stavano tornando a casa con una borsa piena di gioielli, per un valore di 5mila euro.
Il piccolo boss è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine torinesi, da qualche anno vive infatti con la famiglia nell’accampamento di strada dell’aeroporto. Prima di trasferirsi a Torino, però, aveva lasciato tracce di sé in altre grandi città italiane. Era stato fermato e denunciato a Roma, Napoli, Bologna e Milano. Ogni volta aveva fornito generalità false, alias diversi. Settante denunce in tutto, 70 nomi differenti.