Re Giorgio diventa "francese" ad Armani la Legion d’onore

Il presidente Sarkozy premia lo stilista e Claudia Cardinale

Parigi - «Quanti italiani all’Eliseo» ha esclamato Nicolas Sarkozy entrando nel salone dove ieri sera ha conferito le insegne della Légion d’Honneur a Giorgio Armani e Claudia Cardinale. «Come ben sapete sono molto vicino all’Italia per motivi personali, ma grazie a Claudia che è nata in Tunisia stasera onoriamo sotto la bandiera francese le eccellenze di tre Paesi uniti dal sole del Mediterraneo».

Monsieur le President ha poi travolto la platea con un discorso spumeggiante. Ricordando la celebre copertina di Time dell’81 seguita allo spettacolare lavoro sui costumi di American Gigolo ha detto: «Se vuole mi metto qualcosa di suo come ha fatto Richard Gere». Ancor più arguta la battuta sullo sciovinismo dei cugini d’Oltralpe: «La Francia moderna guarda al mondo, riconosce il talento indipendentemente dalla nazionalità e lei, che in questi giorni ha presentato la sua quinta collezione qui a Parigi, è francese nel cuore. Certo se vuole diventare del tutto francese si accomodi, non ho niente in contrario». Armani stretto nel suo bellissimo completo nero con camicia bianca e cravatta blu, ha abbozzato un bel sorriso: «Anche se noi produciamo la loro moda è strano che una simile apertura venga dai francesi». Nessuno lo può dire meglio di lui che nel 1998 si vide proibire con un pretesto una sfilata Emporio Armani sul sagrato della chiesa di Saint Germain. Il bello è che tre anni prima Chirac gli aveva spedito a Milano le insegne di Chevalier, primo dei cinque gradi della Légion. Ieri sera, però, Sarkozy ha voluto conferirgli personalmente il titolo di Officier, mentre alla Cardinale consegnava quello di Commandeur. «Per me è la terza volta, ma è ugualmente un’emozione enorme» ha detto l’attrice radiosa nel suo tailleur Armani verde acqua.

Lo stilista ha commentato: «Io non ero tanto emozionato quanto preoccupato di ridere quando non dovevo. Sarkozy fa molte battute, ma vista la circostanza mi sono disperatamente attaccato al mio modesto francese». Subito dopo Armani cede a sua volta alla tentazione della battuta: «Per una volta mi sono sentito alto». Salvo concludere: «È molto simpatico, mi piace il suo approccio easy e al tempo stesso fermo, ha uno sguardo molto penetrante». Nel frattempo gli è stata consegnata una lunga lettera di congratulazioni del ministro Sandro Bondi. Tra i presenti qualcuno si è commosso, per esempio Liliane de Bettencourt, la donna più ricca di Francia, proprietaria de L’Oréal che produce i cosmetici e i profumi di Armani. Emozionata anche Tina Turner che abita poco lontano dall’Eliseo e proprio in questi giorni ha chiesto allo stilista di disegnarle i costumi per il suo prossimo tour. Divertente la reazione di Hellen Miller che nel film The Queen interpretava la Regina d’Inghilterra ma si è voluta inchinare con una perfetta riverenza a Re Giorgio. L’assenza di Carla Bruni si è fatta sentire anche se è stata giustificata da Sarkozy in persona: «Ha molto lavoro, deve fare la promozione del disco che esce a giorni, per cui è rimasta a casa, ma domani la vedrete all’arrivo della Betancourt». Alla stampa di moda italiana che gli ricordava d’aver incontrato la première dame molto prima di lui, l’irresistibile presidente ha detto: «Davvero la conoscete meglio di me? Fantastico. Allora le vorrete anche più bene».