Re Giorgio e la nonna show

Lei è Annarella, l’ormai famosa anziana signora che non risparmia epiteti in romanesco ai deputati davanti a Montecitorio. Stavolta ha preso di mira Giorgio Napolitano: «Presidè, sei er mejo». Così la nonnina anti casta avvicina Re Giorgio e comincia il siparietto. Gianfranco Fini, che accompagna il capo dello Stato, sente puzza di guai. Ma Napolitano fa un segno alla scorta e si avvicina alla vecchietta. Fini temendo qualche parola di troppo le dice, anche lui in romanesco, «bona eh, me raccomando...». Annarella abbraccia Napolitano e lo bacia. «Manteniamoci forti», ricambia lui. Ma la terribile nonnina approfitta della guardia bassa dei suoi interlocutori e piazza la frase giacobina: «Presidè glie dovemo taglià la testa a tutti quanti a questi qua», sibila indicando Montecitorio. Ma è Napolitano a trarre in salvo almeno i presenti: «Sì, ma a lui no, eh?», dice puntando il dito verso il presidente della Camera.