Il re della pasta che andava a cena con Ugo Chavez

da Caracas

La storia di Filippo Sindoni si chiude in una campagna deserta a 500 chilometri da Caracas. Non ha avuto il tempo di tornare a casa, a Capo d’Orlando, provincia di Messina, ai confini di quella Sicilia dove era nato 75 anni fa. Sindoni è partito come tanti altri emigranti per il Venezuela nel 1949. È andato in cerca di fortuna oltreoceano, lasciandosi alle spalle la guerra e un futuro precario. Arriva a Caracas e comincia la sua avventura di uomo nuovo. Il Venezuela è una terra senza frontiere, senza orizzonti, per gli italiani, basta avere coraggio, voglia di lavorare e un pizzico di fortuna e i soldi arrivano. Sono tanti gli italiani che mostrano di avere il talento dell’imprenditore in quelle terre.
Sindoni sbarca dalla nave, si guarda intorno e dopo due anni mette su una fabbrica per la produzione della pasta, la Soverana, che poi diventerà Pastas Sindoni. Ci crede e conquista il mercato. La sua pasta in Venezuela diventa marchio di qualità. Entra nelle case delle famiglie. Sfonda. Fa profitti e diventa ricco. Non si ferma e continua a investire. Nel 1964 battezza un’altra azienda. La chiama Poliflex, produce sacchetti di plastica. Nel 1967 va alle radici del suo prodotto. Arriva la Molvenca, società che opera nella macinazione del grano, poi la fabbrica di biscotti e crema di nocciola da spalmare Nucita Venezolana. È una sorta di Nutella che avrà molto successo in Venezuela. Poi, Sindoni estende la sua attività imprenditoriale in altri settori: dal metalmeccanico all'edile. Impianta uno stabilimento che produce articoli per l'industria automobilistica e un'azienda specializzata nella produzione di profilati (l'Imuca), che si colloca al 3° posto nel paese. Avvia inoltre un'azienda di alimenti per animali (la Vitalim) e fonda una società per costruire e vendere immobili (Immobiliaria Caronì ora trasformata in Promocciones Las Americas).
«Sindoni per le sue aziende - racconta Mario Federici - presidente della Federazione nazionale cavalieri del lavoro - usava impianti made in Italy e tecnici italiani». Cerca spazio nell’editoria e acquista il più importante quotidiano di Maracay, nella regione di Aragua, una delle zone più industrializzate del Venezuela. Fonda una televisione. Viene nominato, in Italia, Cavaliere del Lavoro e in Venezuela frequenta l’alta politica. Uno dei suoi migliori amici è il presidente Ugo Chavez.
Sindoni era un uomo con due patrie. È morto in Venezuela, ucciso da un proiettile balordo.