«Il re è scappato» Belgio nel caos per uno scherzo tv

Il tg di Stato manda in onda uno speciale: «Le Fiandre si sono separate dal Paese». Panico nel Paese e polemiche politiche: «Ma noi volevamo solo sollevare il problema»

da Bruxelles

Le Fiandre che dichiarano l’indipendenza, il re Alberto II che fugge in tutta fretta con la regina Paola, il Belgio che precipita nel caos. Un dramma vissuto in diretta televisiva, minuto per minuto su Rtbf, canale francofono della Tv pubblica belga. Tutto terribilmente drammatico. Ma finto. Anche se nove belgi su dieci ci sono cascati. Come con la celebre trasmissione radio con cui nel 1938 negli Stati Uniti Orson Welles simulò un'invasione dei marziani suscitando un'ondata di panico nella popolazione. Il più incredibile pesce d’aprile fuori stagione dell’anno è andato in onda nella tarda serata di ieri l’altro, mezz’ora di trasmissione in edizione straordinaria. Tutto come vero: il cronista appostato di fronte al Parlamento fiammingo a Bruxelles, che è anche la capitale della regione delle Fiandre, era tutto agitato: «Il Parlamento fiammingo ha unilateralmente dichiarato l'indipendenza delle Fiandre, Re Alberto e la Regina Paola sono fuggiti all'estero su un aereo dell'Aviazione militare». «Si tratta di un momento grave», ha spiegato dallo studio con il volto impietrito il conduttore del tg François de Brigode che poi si è collegato con Anversa, la città in cui il partito xenofobo «Vlaams Belang» con il suo slogan «Belgio Barst!», Belgio crepa, ha ottenuto alle recenti elezioni comunali un terzo dei voti. Le immagini intanto mostravano migliaia di nazionalisti in festa che agitavano le bandiere fiamminghe, in realtà filmati di repertorio con protagonisti tifosi di calcio in festa.
Davanti al Palazzo reale, invece, una folla di comparse favorevoli all'unità dello Stato belga agitava le bandiere nazionali testimoniando la propria fedeltà al sovrano. Poi l’annuncio che gli aerei diretti a Bruxelles venivano dirottati sugli aeroporti di Liegi, Charleroi e Duesseldorf, mentre un altro inviato spiegava che immensi ingorghi si erano formati intorno a Bruxelles con migliaia di vetture di valloni che cercavano di lasciare le Fiandre. Come se non bastasse, veniva annunciato che il governo nazionale si era rifugiato nell'Atomium, il celebre monumento alle porte di Bruxelles a forma di gigantesca molecola, e che un gruppo di paracadutisti stava cercando di occupare la sede della Tv. A creare ancora più panico la notizia che gli agenti di polizia fiamminghi pattugliavano le frontiere del nuovo Stato e lasciavano entrare solo chi aveva passaporto fiammingo. Alla fine ciliegina sulla torta: gli Stati Uniti avevano riconosciuto il nuovo Stato. Solo dopo mezz'ora dall'inizio del caos iniziava a scorrere sui teleschermi la verità: «Questa è una fiction...».
Ma le reazioni dei politici a questo scherzo sono state durissime. Il premier Verhofstadt ha dichiarato che «in un momento in cui il Paese è scosso da tensioni separatiste è irresponsabile e privo di senso civico far credere che i fiamminghi chiedano l'indipendenza». Il governatore delle Fiandre, Yves Leterme, considerato il successore di Verhofstadt alla guida del governo, ha protestato duramente per il fatto che «un'istituzione finanziata con i soldi dei contribuenti cerchi di istigare i valloni contro i fiamminghi». Ma ormai sono in molti a dubitare su una lunga vita del Belgio, le cui strutture federali sono sempre più svuotate a favore delle tre regioni, le Fiandre, la Vallonia e Bruxelles. I sei milioni di fiamminghi, trasformatisi da contadini poveri nel cuore pulsante dell'economia del Paese mentre l'ex ricco sud si è impoverito con il crollo dell'economia del carbone, sottolineano sempre più spesso la loro ricchezza, con un prodotto interno lordo superiore del 25% a quello dei 4,5 milioni di valloni. E lamentano che questi ultimi vivrebbero a loro spese.
La Tv pubblica si è giustificata spiegando di aver voluto così scatenare il dibattito «su un tema che interessa tutti i belgi», dice Jean-Paul Philippot, direttore del canale. Ma per una notte ha scatenato solo il panico.