Il re con sei mogli Ispirò Shakespeare

L’età d’oro di Shakespeare, che lo immortalò nel dramma «Enrico VIII» e il periodo della Riforma Protestante, cui seguirono l’abolizione dei monasteri e la confisca dei beni ecclesiastici, sono marcati dalla personalità di Enrico VIII (Greenwich, 1491 – Westminster 1547), re d’Inghilterra e d’Irlanda e da allora icona del potere dispotico. Dopo aver sposato la moglie del fratello, Caterina d’Aragona, alla morte di lui, combattè contro la Francia e annientò gli Scozzesi, conducendo un’attiva politica estera, tramite il suo ministro Wolsey, e delineò un vago equilibrio europeo. Nominato «Defensor fidei», dopo aver confutato le dottrine luterane, Enrico VIII fu colto, intelligente, e, in gioventù, molto bello, incarnando l’ideale del sovrano rinascimentale, aperto all’arte. Nel 1529 divorziò dalla prima moglie, sposando Anna Bolena e, rompendo con Roma, aprì lo scisma anglicano. Sposato sei volte, è ritenuto il fondatore della potenza marittima inglese.