Rea, sequestrate 2 valigie dalla casa del marito Parolisi: "Sicuro di me"

Gli agenti hanno perquisito le case dei familiari dei coniugi a Frattamaggiore, portando via due valigie vuote

Frattamaggiore - I carabinieri sono tornati a casa Parolisi e a casa Rea e hanno portato via due valigie. A dirlo è Michele Rea, fratello di Melania, la ventinovenne di Somma Vesuviana trovata uccisa il 20 aprile scorso nel Bosco delle casermette, nel teramano. "La valigia che hanno portato via i militari da casa nostra - riferisce Michele - l’aveva portata qui Salvatore il sabato successivo al giorno del ritrovamento di Melania, il mercoledì. Dentro c’erano gli abiti di Melania. I carabinieri hanno svuotato la valigia, lasciando a noi gli abiti, e hanno portato via solo la borsa". Un’altra valigia, aggiunge Michele, è stata portata via da casa dei genitori del caporalmaggiore a Frattamaggiore (Na), "ma non so di cosa si tratta". La visita degli agenti ha messo in subbuglio casa Rea: "Mia mamma si è molto agitata - ha raccontato Michele - noi non siamo affatto abituati all’arrivo dei carabinieri a casa". Quanto ai rapporti con Salvatore, gli unici scambi di conversazioni restano quelli legati alla piccola Vittoria, "in merito alle indagini, non affrontiamo l’argomento".

Parolisi: "Sicuro di me stesso" La perquisizione non è stata commentata da Salvatore Parolisi, unico indagato per il delitto, che per si è detto "come sempre, sono sicuro di me stesso", ai microfoni di Tgcom.

I due non arrivarono a Colle San Marco Non è chiara quale sia la pista che stanno seguendo gli inquirenti. Stamattina Alessandro Patrizio, comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli ha spiegato: "Più passa il tempo e più diventa difficile trovare testimonianze che attestino che il 18 aprile scorso Melania Rea fosse a San Marco nell’orario che il marito, Salvatore Parolisi, indica". Sembrerebbe però vicina la chiusura delle indagini. Il lavoro di raccolta di informazioni da parte dei carabinieri, che hanno sentito decine di testimoni, sembra ormai concluso. "Abbiamo sentito tante persone e di Melania non c’è traccia quel pomeriggio al pianoro di San Marco, come non c’è traccia di Parolisi". Il caporal maggiore dell’esercito ha sempre sostenuto che quel giorno lui, la moglie e la bambina erano saliti al pianoro intorno alle 14.30, ma secondo le testimonianze raccolte la donna non sarebbe mai arrivata lì, come sostenuto dal marito, e Parolisi stesso vi sarebbe giunto ben più tardi dell’orario da lui indicato. "Tutto quanto raccolto è ora all’attenzione della della Procura di Ascoli per le valutazioni finali", conclude Patrizio.