Reading, film e spettacoli contro ogni totalitarismo

Una sequenza di immagini in bianco e nero per raccontare la storia - e i suoi «silenzi» - poi l’esplosione del colore, a testimoniare la libertà riconquistata: sarà un «muro» di foto, monumento alla comunicazione, posto sulla scalinata di piazza di Spagna, il simbolo delle celebrazioni che Roma dedica al ventennale della caduta del muro di Berlino. Lunedì 9, infatti, la città si sveglierà idealmente divisa da un videowall, con l’obiettivo di rimarcare nettamente la separazione tra il passato che ha consentito l’innalzamento di muri e il presente che non vuole più permetterlo. Il «Muro percepito», la stessa sera alle 18.30, sarà lo sfondo dello show «Verso (per) la libertà» condotto da Umberto Broccoli, con Enrico Ruggeri e Andrea Mirò. L’istallazione è solo uno degli appuntamenti della manifestazione «Venti di libertà», con cui Roma per più giorni ricorderà l’evento storico del 9 novembre 1989, evidenziandone importanza e conseguenze.
Si comincia dagli spettacoli. Riprendendo il titolo da uno dei graffiti sul muro di Berlino, si intitola «Prima o poi ogni muro cade», la serata di letture, musica e danza diretta da Daniele Cipriani, che sabato 7 ai mercati di Traiano, ogni tenta minuti, dalle 19.30 alle 22.30 - ingresso libero - vedrà ventotto personaggi della politica e dello spettacolo, dal ministro Giorgia Meloni a Raoul Bova, da Camilian Demetrescu a Pino Strabioli, leggere brani di diari inediti e lettere sequestrate dalla Stasi, mai giunte a destinazione. Dal 12 al 15 novembre, al Macro Future andrà in scena «Vite nuove», tratto dal libro di Ingo Schulze, per la regia di Massimo Belli. Il museo, da domenica al 31 gennaio, sarà, inoltre, sede di due esposizioni. La mostra «Via libera - Viva la libertà», attraverso video, anche amatoriali, foto e oggetti ricostruirà le fasi della caduta del muro, dedicando una sezione, «Istantanee dalla Germania», ai cambiamenti avvenuti in Germania dopo il 1989 osservati - e fotografati - dai visitatori nell’ambito di un concorso internazionale. Tra pop surrealismo e urban art, «Apocalypse wow!» punterà, invece, l’attenzione sulle nuove tendenze dell’arte contemporanea. Nelle celebrazioni del ventennale sono coinvolte pure trentacinque gallerie private. La galleria Ca’ d’Oro sabato collocherà in piazza Marconi la scultura Awakening di Seward Johnson, che rimarrà visibile fino a gennaio: cinque elementi per un gigante che «uscirà» dal pavimento a simboleggiare il risveglio delle coscienze. In programma pure, il 9, la cerimonia di intitolazione di viale Aleksandr Solzhenitsyn a Villa Ada, e il 10, in Comune, il convegno «Vent’anni senza. Il crollo del muro di Berlino nella storia politica italiana».
Non mancano il cinema, con la rassegna a ingresso libero, «Muro di celluloide», da sabato all’11 dicembre al cinema Aquila, e la musica dal 9 al 15 novembre, all’Alexanderplatz Jazz Club.