Reagisce ai rapinatori, massacrato di botte

I due malviventi, con il volto coperto, sono fuggiti a piedi

Michele Perla

Si è sfiorata la tragedia l’altra sera ad Ossona, nel corso di una rapina a un distributore di benzina.
Due banditi armati hanno affrontato il gestore per sottrargli l’incasso; l’uomo ha reagito e nella colluttazione violentissima ha avuto la peggio. L’hanno massacrato a pugni e calci sotto gli occhi della moglie che era presente, e solo la casualità ha voluto che dalla pistola impugnata da uno dei due balordi non partisse un colpo.
Se ne sono andati con un bottino di oltre ottomila euro, mentre il proprietario della stazione di servizio, a causa della botte ricevute, ha dovuto essere ricoverato in ospedale. Anche la moglie in stato di choc si è affidata ai medici del nosocomio.
Sono da poco passate le 19.30 quando sulla strada provinciale 34, quella che da Milano porta a Turbigo, i titolari del distributore della Total stanno per chiudere il proprio esercizio. Improvvisamente, spuntati dal nulla, compaiono due uomini entrambi con il volto coperto da passamontagna. Il primo impugna una pistola, l’altro è armato con un taglierino.
Le loro intenzioni non lasciano dubbi: si tratta di una rapina che vogliono consumare il più in fretta possibile, temendo l’arrivo di qualche altro cliente.
Minacciano il benzinaio e anche la moglie, facendo intendere che sono pronti a sparare; ma l’uomo, un trentenne, temendo il peggio soprattutto per la consorte, non esita a opporsi ai banditi. I quali presi alla sprovvista reagiscono duramente: saltano addosso al gestore dell’impianto e lo colpiscono a pugni e calci, sempre con le armi in pugno delle quali però fortunatamente non fanno uso.
La colluttazione dura qualche minuto, testimone la moglie del benzinaio paralizzata dalla paura ed incapace a qualsiasi reazione. I due banditi hanno la meglio; reso innocuo l’uomo che si era opposto alla rapina, s’impossessano della ricca cassa e fuggono a piedi lungo la provinciale, per raggiungere probabilmente un’auto che hanno parcheggiato poco distante.
Superata la fase critica i coniugi sono riusciti a lanciare l’allarme e pochi minuti dopo sono accorsi i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso che, dopo averli soccorso e accompagnati in ospedale, hanno avviato subito le ricerche nel territorio. Pochi gli elementi a loro disposizione visto che i malviventi hanno agito con il volto coperto; dalle testimonianze delle vittime è comunque emerso che molto probabilmente si tratta di due extracomunitari.