Reagisce alla rapina: uccisa guardia giurata

Era nella pizzeria dell’amico quando sono entrati i malviventi. Ha cercato di impugnare l’arma ma è stato colpito. Caccia ai killer

da Pozzuoli (Napoli)

«Voglio andare via da qui. Lontano da Napoli ho trovato un'altra Italia», ripeteva spesso agli amici, Giuseppe Minopoli, 37 anni, professione guardia giurata. Sognava di vivere al Nord o nelle Marche, dove aveva lavorato fino a pochi giorni fa, prima di ritornare a Pozzuoli, una manciata di chilometri da Napoli. Ma la vita di Giuseppe si è fermata per sempre due notti fa. I suoi sogni di vita civile si sono spezzati per difendere un amico di infanzia dai rapinatori.
Minopoli si trovava nel ristorante di Enrico Limongelli, titolare dei «Sapori di Napoli», a Monteruscello (una frazione di Napoli), quando, poco dopo la mezzanotte, sono arrivati due banditi, armati di pistole e con i caschi integrali calati sulle teste. «Non muovetevi, oppure vi ammazziamo», hanno urlato. Uno dei due banditi si è avvicinato a Limongelli e lo ha picchiato. «La cassa, apri la cassa e dacci i soldi», ha gridato il malvivente mentre il complice si trovava vicino alla porta d'ingresso. Quando ha visto l'amico soccombere, Giuseppe, generoso come sempre, non ci ha pensato neppure un attimo: ha cercato di impugnare la pistola d'ordinanza chiusa nella fondina ma non ha fatto in tempo. Il rapinatore che stava all'ingresso del locale si è accorto del gesto e ha premuto il grilletto tre volte: Minopoli è stato colpito alla mano sinistra e al torace. È morto in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, giunta davanti al ristorante oltre mezz'ora dopo gli spari.
I due banditi si sono dati alla fuga con una vecchia Y 10, qualche testimone li avrebbe visti ma, soprattutto, sono stati ripresi da una telecamera a circuito chiuso collocata all'esterno del ristorante. Per tutta la notte di sabato e fino a ieri pomeriggio, i carabinieri della compagnia di Pozzuoli hanno eseguito posti di blocco e perquisizioni nelle abitazioni dei rapinatori dell'area flegrea. Per adesso, però, nessun indizio che porti agli assassini.
Minopoli è la quarantesima vittima dei killer dall'inizio dell'anno a Napoli. Doveva prendere servizio proprio oggi a Caserta, come scorta ai furgoni portavalori.