Real: Callejon il portoghese che ha rubato il posto a Kakà

Un gol ogni 62 minuti, una media voto che sfiora l'otto in pagella. È del Real Madrid il miglior giocatore della Liga, ma non si tratta di Cristiano Ronaldo o Benzema, bensì di uno che fa tremare i polsi ai galacticos. In un torneo dominato dalle grandi firme il carneade José Callejon non è un incauto plebeo al ballo di corte. Per fargli spazio Mourinho non ha esitato a mettere sovente da parte Kakà e Ozil. Callejon, 27 anni, andaluzo di Motril, è invece un prodotto della cantera scartato dai predecessori dello Special One che l'avevano dirottato al Castilla e nell'Espanyol. Callejon non ha mai protestato, ma l'incontro con Mourinho ha dato una svolta inaspettata alla sua carriera. È lo stesso portoghese a raccontarlo. «Mi ha colpito il suo entusiasmo. Per alcuni calciatori alzarsi dalla panchina e giocare dieci minuti è un problema. Per lui è fantastico. Gioca ogni minuto con un'intensità che non avevo mai riscontrato prima. Mi piace la sua mentalità, avrà sempre il mio sostegno».
Callejon ha risposto sul campo ai complimenti dell'allenatore. Due gol nella Liga, tre in Coppa del Re, addirittura quattro in Champions. Il tutto giocando appena 562 minuti. Nessuno meglio dell'attaccante part-time merengues. Mourinho a questo punto cambierà strategia affidandogli una maglia da titolare. Anche perché, fanno notare i critici spagnoli, non è il vetusto Santillana che si toglieva la tuta per dare il tutto per tutto nei minuti finali. Callejon è giovane, integro e nel tridente offensivo si muove con naturalezza. È l'arma in più del Real per la seconda parte della stagione. Un prezioso innesto che permetterà a Florentino Perez di non mettere di nuovo mano al portafoglio.
E Mou, che pur l’ha sostituito l’altra sera nella gara di Coppa del Re contro il Malaga che il Real stava perdendo 0-2 ed è riuscito a ribaltare a 3-2, non ha infierito sul suo pupillo: «Dopo un prima tempo spazzatura - ha detto - ho fatto entrare Khedira, Ozil e Benzema al posto di Callejon, Arbeloa e Kakà. Ma è stato un peccato non poter fare undici sostituzioni. I tre che sono stati sostituiti non sono stati peggio degli altri. Nel primo tempo c’è stata poca concentrazione e sono stati fatti due grossi errori. Il secondo tempo è stato l’opposto e la squadra ha voluto ripulire il casino fatto nel primo».