Il Real mette Ronaldo in castigo

Non convocato per il derby di oggi con l’Atletico: unico fra i brasiliani. Largo a Raul o Cassano

da Madrid

Meglio cominciare a preparare valigie e trasloco. Juan Ramon Lopez Caro glielo ha annunciato in modo non proprio soft: caro Ronaldo resta pure a casa, non ci servi per il derby contro l’Atletico Madrid. Esclusione che fa rumore e forse farà male all’amor proprio del Fenomeno, che nei giorni scorsi si era lamentato per le scarse affettuosità del pubblico madrileno. Evidentemente anche l’allenatore la pensa come chi lo fischia. Le dimissioni di Florentino Lopez devono aver tolto tutti dall’impaccio di decisioni difficili e impopolari. I galacticos non sono più intoccabili. Lopez Caro ha motivato la decisione come scelta tecnica. «Ronaldo è la prima vittima», ha illustrato il titolo di Marca, quotidiano spagnolo molto vicino alle cose del Real.
L’attaccante è il solo dei cinque brasiliani del Real, escluso dalla convocazione per la partita di stasera (diretta su Sky sport 1, ore 20,15). Gli altri, Robinho, Roberto Carlos, Cicinho e Julio Baptista si sono allenati solo ieri, come Ronaldo, a causa del ritardo nel rientro da Mosca dove hanno giocato con la nazionale. Ma il ritardo di Ronaldo è stato giudicato in modo più pesante rispetto agli altri. Al suo posto giocherà Raul o in alternativa Cassano che, comunque, andrà in panchina. Che tiri brutta aria, per Ronaldo, lo aveva già fatto intendere Raul: nei giorni scorsi lo aveva richiamato a giocar meglio e segnare gol, cioè la sua specialità. In realtà anche contro l’Arsenal, Ronie non aveva brillato e contro la Russia è stato appena dignitoso, pur avendo lasciato il segno con un gol agevolato da una deviazione. Una vecchia gloria del Real, Hugo Sanchez, ieri ha fatto intendere che il problema Real non è solo rappresentato da Ronaldo. «C’è poca tranquillità nello spogliatoio», ha spiegato. Guti, il vice capitano, si è invece schierato dalla parte del brasiliano. «Resta il miglior attaccante del mondo. Ha avuto tre infortuni che gli hanno impedito un buon campionato e tolto il ritmo». Ma occhi attenti hanno anche notato il freddo saluto tra Ronaldo e il nuovo presidente Fernando Martin. Tutti segnali che Ronie dovrà cercare altrove il suo futuro.