Il Real non fa sconti per Cassano. Garrone replica sul derby

Nessuno sconto per Antonio Cassano. Non è tempo di saldi per il Real Madrid che ieri ha incontrato l'amministratore delegato Beppe Marotta. La Sampdoria avrebbe voluto una riduzione dei 5,5 milioni di euro pattuiti per il riscatto del giocatore, ma il Real ha preso tempo: tutto rimandato al prossimo incontro. L'attaccante intanto ha già acconsentito ad una riduzione del proprio stipendio (si parla di 4 milioni di euro per un quadriennale) lasciando lavorare le società, anche se il problema resta proprio quello dell'ingaggio di Fantantonio. Un passo alla volta: ieri il dirigente blucerchiato ha incontrato in un albergo romano il ds madrileno Predrag Mijatovic. Il Real che acquistò Cassano dalla Roma tre anni fa, lo lascerà solo a 5,5 milioni di euro, la Sampdoria invece ne vorrebbe spendere 4,5. Questo l'esito dell'incontro per raggiungere l'accordo, comunque questa trasferta capitolina potrebbe rivelarsi un passaggio necessario e determinante per il riscatto del giocatore. Del resto Cassano ha sempre detto di voler rimanere in blucerchiato: «Io resto, ma la Samp metta mano al portafogli e rinforzi la squadra». Qualche frase però pronunciata dal fantasista di Barivecchia non è piaciuta. Mijatovic ne ha parlato ieri nell'albergo romano che ospita le «merengues», in campo contro la Roma. «Non mi sono piaciute le sue dichiarazioni - ha ammesso l'ex attaccante della Fiorentina, prima di incontrare Marotta e i dirigenti blucerchiati per discutere del futuro di Cassano - Per un giocatore che milita nel club più importante del mondo non è molto intelligente dire certe cose. Il suo futuro? Vediamo che succede da qui a giugno, per ora sta giocando molto bene nella Sampdoria, lì sono contenti di lui e anche lui si trova bene. È dimagrito ed è tornato ad essere Cassano, un giocatore che ha un'enorme qualità. Vedremo se riuscirà ad essere continuo, incontreremo ancora i dirigenti della Sampdoria per trovare una soluzione».
Al prossimo appuntamento, quindi, per provare a portate a termine un'altra operazione da fantamercato. Mentre il presidente Riccardo Garrone scherza: «Sono contento che Antonio abbia parlato di taschino e non di tasca. Percepisce un ingaggio di 4,5 milioni e mezzo e anche se si riducesse l'ingaggio ci vorrebbero cento tasche e cento portafogli. A livello europeo è uno dei più grandi gli voglio bene come ad un nipote». Garrone risponde prima a Gasperini, difendendo Mazzarri sulla querelle post derby: «Tenendo conto della cronologia della conferenza stampa difendo la posizione di Mazzarri». Poi a Preziosi che lo ha «sgridato» per la corsa sotto la Sud: «Per quanto riguarda le critiche di Preziosi non mi occupo dei giudizi degli altri a meno che non arrivino da personaggi come Montezemolo, De Bortoli, Scalfari, Napolitano. In questo caso parlo solo dei festeggiamenti dei miei tifosi».