Real primo nei profitti, ma si indebita per comprare Ronaldo

La squadra spagnola è la numero uno al mondo in questa classifica: 366 milioni di euro nel 2007/2008. Ma ha chiesto un prestito di 70 milioni ad una banca per arrivare all'acquisto del portoghese. Manchester U. e Barcellona subito dietro. Milan prima delle italiane

Il Real Madrid stende tutti quando si tratta di far soldi. Un po' meno quando servono per comprare giocatori. La squadra spagnola che attende, come una sorta di salvatore, il prossimo presidente (individuale in Florentino Perez, industriale ad alto potenziale di danaro) secondo l'ultimo studio della «Football money league», pubblicato dalla Deloitte, è la squadra in grado di generare i profitti più alti nel mondo. Sulla base della informazioni finanziarie della stagione 2007-2008 il Real è in testa davanti a Manchester United e Barcellona. Ognuna delle tre squadre ha generato ricavi superiori ai 300 milioni di euro: 366 per il Real, 325 per il Manchester, 309 per il Barcellona. Il Real ha aumentato questa voce del 4%, il Manchester del 21% (nonostante la svalutazione della sterlina)e la sua performance è destinata ad aumentare in questa annata. Studio in cui non sono ancora evidenti le conseguenze della crisi economica anche sul mondo sportivo. Molto più chiaro, invece, l'ultimo passo compiuto dal Real che, a fronte delle voci che lo vogliono pronto ad acquistare tutte le stelle del firmamento, compreso Kakà, ha avanzato una richiesta di maxiprestito di 70 milioni di euro al gruppo bancario Santander. La notizia è stata data dalla catena radiofonica spagnola Cadena Ser e, a quanto pare, è l'unica soluzione per poter mantenere il progetto di acquisire Cristiano Ronaldo dal Manchester United. In altro caso non ci sarebbe spazio per sogni e voci di mercato. Il Real non sta benissimo finanziariamente e dovrà anzi aumentare la cifra per aggiudicarsi il portoghese, che ha già firmato un accordo scritto con Alex Ferguson per essere lasciato libero di trasferirsi a Madrid nella prossima stagione. Tornando ai ricavi: nella classifica Deloitte, il calcio italiano schiera quattro squadre, piazzate tra l'ottavo e l'11° posto: Milan, Roma, Inter e Juve nell'ordine, con fatturato che va dai 210 milioni di euro del Milan fino ai 168 della Juve. Inter a 173 milioni, Roma leggermente di più(175). Lo studio sostiene che le squadre italiane soffrono la carenza di profitti derivanti da stadi piccoli e non sempre sicuri, quindi con meno ricavi alla biglietteria. Infine negativo il rapporto stipendi/totale ricavi che si aggira tra lo 0,62 e lo 0,64. In Germania è molto inferiore: tocca lo 0,45. E il Bayern, per esempio, è quarto nella classifica dei profitti.