Il realismo del metodo Moratti O si fa di conto o si fa demagogia

(...) legittimamente, condividere o no ma occorrerebbe, preventivamente, verificare (nel caso in cui interessi), se la candidata in questione lo sta seguendo, dopo averlo annunciato, oppure no.
Non si può giudicare, ora, sulla consistenza di un programma che è in fase di elaborazione e sul quale si è deciso di lavorare scegliendo una strada non immediata, fatta di date, scadenze precise, incontri e quant’altro.
Tutto questo lavorio non avrebbe senso se non fosse fatto in vista di una sintesi politica che dia una coerenza interna alle varie parti che lo compongono e che faccia capire ai milanesi qual è l’idea politica che lo regge e che costituirà l’architrave dell’impegno del candidato di centrodestra una volta che si trovasse, come le auguriamo e come crediamo che accadrà, a governare Milano.
Una che lavora così lo fa perché vuole che la materia dei suoi sogni sia la possibilità di realizzarli.