IL REALITY PUNTA SULLA VANITÀ

La nostra televisione si sta progressivamente riempiendo di programmi dedicati alla bellezza, o sarebbe meglio dire a quell'autentica ossessione che è diventata il corpo. Si possono chiamare all'italiana (Bisturi, Il brutto anatroccolo), oppure all'americana (Extreme Makeover), fino all'ultimo arrivato Cambio vita, torno in forma (canale Sky Vivo, lunedì, ore 21) che viene presentato come «l'evoluzione del fortunato programma 10 anni più giovane in 10 giorni», un titolo che sembra una promessa del Cepu in versione estetica, un invito alla cosmesi «resa facile» come nella tradizione della manualistica di pronto uso. La nostra tv, cavalcando il fortunato filone della bellezza da pronto intervento, sembra sempre più simile a quelle vecchie scuole disinvolte che promettevano agli studenti amanti delle scorciatoie il conseguimento del diploma «tre anni in uno», come nelle offerte dei supermercati. Cambio vita che senza troppa fantasia ricalca un filone titolistico ormai zeppo di «cambio moglie», «cambio casa» e via dicendo, è una variazione più soft della solita solfa per cui una ragazza ha l'opportunità di servirsi di un programma televisivo per migliorare in breve tempo il proprio aspetto. Che poi lo migliori per davvero resta talvolta un punto interrogativo, perché se una mano burlona si divertisse a scambiare di posizione le classiche fotografie del com'era prima, com'è adesso» possiamo stare certi che molti di noi sarebbero tratti in inganno, e non sempre il «dopo» è davvero più accattivante del «prima». In quest'ultimo programma, perlomeno, non assistiamo a invasivi interventi chirurgici ma solo a un «piano di dimagrimento» cui nella puntata iniziale si è sottoposta la cavia Maristella, che dapprima viene invitata a passare dal dietologo e poi affidata per trenta giorni a un personal trainer che comincia a vuotarle il frigo, a farla correre per i parchi, a controllarle il cibo nel piatto e persino constringere le sue amiche, radunate in pizzeria, a mangiare tutte insieme una cena a base di verdure cotte. Insomma, un supplizio documentato dai primi piani della telecamera davanti alla quale Maristella si sfoga dopo ogni giornata di fatiche, consolata solo dal fatto che il personal trainer è proprio «un gran figo». Alla fine dei trenta giorni, passati a contemplare la bellezza del figo e la desolante povertà del frigo, Maristella riesce finalmente a perdere i chili in esubero, passa dal parrucchiere per un'ultima sistemata, si infila il vestito che prima le stava stretto e abbraccia Natasha Stefanenko che ha il compito di introdurre e chiudere il programma. In un'ora di trasmissione, cinque chili persi. Non sarà come ringiovanire di 10 anni in 10 giorni, ma è già qualcosa.