Reati sessuali in calo «Ma faticano a emergere»

A Roma i reati sono in «lievissimo calo, nei due semestri 2007 e nel primo semestre 2008, ma c’è una crescita di particolari fattispecie di reato, alcuni dei quali preoccupanti perché denunciano un deterioramento dei rapporti sociali e di comunità». Lo ha detto il presidente dell’ Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio Enzo Ciconte, intervenendo nell’aula del Consiglio regionale in seduta straordinaria. I dati segnalano un aumento del 450 per cento dei reati che riguardano le lesioni e le minacce del 450% (erano 3 nel I semestre del 2007 e 11 nel primo semestre del 2008) ma diminuiscono i reati sessuali del 13,91 per cento così come calano furti e rapine anche se aumentano quelli di mezzi pesanti fatto che presuppone «una struttura vasta e organizzata». C’è una «crescita di estorsioni e le denunce di usura, quest’ultime solo nell’ultimo semestre e se rapportate allo stesso periodo dell’anno 2007». Per l’usura «il basso numero delle denunce è in linea con il trend degli ultimi dieci anni con un costante calo, dal 1998 fino a oggi. «Questo - spiega Ciconte - non significa che il reato sia scomparso, ma che, come la violenza sessuale, incontra grosse difficoltà ad emergere». Crescono i delitti informatici, la contraffazioni di marchi e la violazione della proprietà intellettuale. Significativo è anche il numero dei reati di danneggiamento a Roma con un incremento delle denunce pari al 15,66 per cento. Il consiglio regionale straordinario non ha però soddisfatto il capogruppo di Forza Italia alla Pisana Alfredo Pallone: «Non è possibile che un consiglio regionale convocato su un tema così delicato come la sicurezza dei cittadini del Lazio si trasformi in un convegno della maggioranza, nel quale l’opposizione non ha alcun diritto di parola».