"Reato omicidio stradale" La mossa del governo per fermare gli incidenti

L'idea di Maroni e Nitto Palma: introdurre il reato specifico per chi si mette alla guida ubriaco o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti

Roma - Introdurre nel codice penale il reato di "omicidio stradale". E' la proposta annunciata dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e dal Guardasigilli, Nitto Palma, nel corso della conferenza stampa di Ferragosto al Viminale.

"E' una vera necessità", ha sottolineato Palma, secondo il quale è necessario che questa fattispecie "venga considerata come una figura autonoma di reato e che venga riconosciuta la flagranza differita, un sistema per consentire l’arresto di chi si macchia di questo particolare reato". Il provvedimento, hanno assicurato Palma e Maroni, sarà portato presto in Consiglio dei ministri. Per il responsabile del Viminale, bisogna "distinguere il reato di omicidio stradale da quello colposo", per colpire coloro che commettono un omicidio "quando si mettono al volante sotto effetto di alcool o stupefacenti".

I due ministri hanno ricordato l’incidente avvenuto sabato scorso sull’autostrada A26, in Liguria, dove un albanese, guidando contromano sotto l’effetto di alcool, aveva ucciso quattro giovani francesi. Maroni, nel corso della conferenza stampa, ha annunciato i dati sulla sicurezza stradale relativi al 2010. Sono stati 105.006 gli incidenti (-6,1% rispetto al 2009) e 2.259 quelli con esito mortale (-3,2% rispetto al 2009); sono diminuiti inoltre i morti e i feriti in incidenti rispetto al 2009 (rispettivamente -3,2%, -6,1%). Il maggiore controllo sul territorio, attraverso gli etilometri (+3,3%) e le pattuglie impiegate (+0,5%), ha portato a una riduzione del 3,7% delle infrazioni accertate e del 6.2% di quelle per eccesso di velocità.