Le reazioni del cervello sono spesso imprevedibili

Si è svolto a Milano un convegno di neuroscienze dal titolo «cervello e creatività». Fra i numerosi relatori spiccavano i nomi del professor. Mauro Mancia, neurofisiologo e psicanalista e del professor Umberto Galimberti, filosofo. Il professor Mancia ha citato la sua opera «Il cervello anarchico», che studia le relazioni mente-corpo e permette di interpretare in modo nuovo molti casi clinici, alla luce di una nuova scienza chiamata psico-neuro-endocrino-immunologia. L’idea del cervello anarchico nasce dalla interpretazione scientifica di alcune storie particolari che vanno dal giovane che ha convissuto per oltre 10 anni con un tumore cerebrale, alla signora morta di neoplasia polmonare per l’effetto nocebo da lei subdolamente instaurato per vendetta, all’effetto placebo antidolorifico di Maria Dolores sulla suocera ammalata di carcinoma epatico somministrandole acqua minerale da lei benedetta, fino agli svenimenti isterici di una giovane sposa ogni volta che il marito infilava le chiavi nella serratura della porta di casa.