Le reazioni La Cgil insiste «Sciopero» Angeletti: errore

Il pacchetto anti crisi del governo «non indica quella svolta di cui il Paese ha bisogno». Guglielmo Epifani ha scelto il concetto bertinottiano della mancata svolta per bocciare il provvedimento varato ieri. Il segretario generale della Cgil ha confermato lo sciopero generale contro il governo del 12 dicembre, allargando il solco che divide il sindacato di Corso d’Italia dalle altre confederazioni. Perché, se le valutazioni delle misure del governo sono varie e complesse, i giudizi sullo sciopero della Cgil sono tutti negativi. Il segretario generale della Uil Luigi Angeletti ha parlato di un bicchiere «mezzo pieno» e ha bollato la protesta del sindacato di sinistra come «inutile» perché «non muta la situazione neppure di una virgola» e «costa» ai lavoratori. Ai sindacati piace soprattutto l’estensione degli ammortizzatori sociali ai precari, che «va incontro all’emergenza» occupazioni causata dalla crisi, sostiene Giorgio Santini della Cisl. Confcommercio spera ancora in un ripensamento sulle tredicesime. E la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha detto che il decreto varato dal governo «va nella giusta direzione ma ci aspettiamo che, nell’ambito dell’impostazione data da Tremonti, arrivi uno stanziamento di ulteriori fondi a supporto delle imprese». Il problema ora, secondo la leader di Viale dell’Astronomia, è «unire» le forze del Paese. E lo sciopero di Epifani non va in questa direzione.