Le reazioni Europa e Usa «Preoccupati» Il mondo musulmano: «Atto vergognoso»

È arrivata dal Cairo la prima reazione ufficiale di un governo straniero dopo l’attacco israeliano contro obiettivi di Hamas. «L’Egitto, il suo presidente, il Parlamento e il popolo condannano la strage senza precedenti che sta avvenendo a Gaza». Sul fronte interno, il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato l’offensiva definendola un’«aggressione» e ha chiesto l’intervento della comunità internazionale «perché vengano fermati gli attacchi». Sul fronte opposto, Hamas ha invitato tutti i suoi militanti a reagire al raid in ogni modo possibile. Anche l’Iran è intervenuto sulla questione, dicendosi pronto a sfidare il blocco navale israeliano per inviare aiuti umanitari e medici alla Striscia di Gaza. «A dispetto del blocco del regime sionista, la nave di aiuti iraniani partirà e arriverà in 12 giorni in Palestina». Tra i Paesi europei, il primo ad aver preso una posizione è stata la Francia. Il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy ha chiesto la «cessazione immediata» delle violenze in Israele e a Gaza, «dei lanci di missili su Israele, così come dei bombardamenti israeliani su Gaza». Quasi contemporaneamente è arrivato l’appello del responsabile per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Javier Solana, per un «cessate il fuoco immediato» su Gaza. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, auspica che «questa nuova ondata di scontri non degeneri ulteriormente e chiede alle parti in causa di cessare subito i lanci di razzi su Israele così come i bombardamenti sulla striscia di Gaza». «Solo attraverso il dialogo - conclude Berlusconi - e non certo con le provocazioni e il ricorso alle armi, potrà essere trovata una soluzione stabile e duratura al conflitto in atto». Anche le due grandi superpotenze sono intervenute su quanto accaduto. La Casa Bianca ha chiesto a Israele di evitare perdite civili nei suoi attacchi contro Hamas a Gaza e ha aggiunto che i missili di Hamas contro Israele devono cessare se si vuole porre fine alla violenza. Secondo la Casa Bianca Hamas deve fermare le attività terroristiche se vuole avere un ruolo nel futuro dei palestinesi. La Russia ha invece rivolto un appello al governo di Gerusalemme perché sospenda l’uso della forza nella Striscia di Gaza e al Movimento di Resistenza Islamico, Hamas, di interrompere il lancio di razzi Qassam contro il deserto del Negev. Anche il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, ha rivolto un appello per un immediato cessate il fuoco a Gaza.