Le reazioni Il sindaco non ci sta: «Una campagna straordinaria contro la violenza sulle donne»

«Il 29 gennaio, in occasione del consiglio comunale straordinario presenteremo un nuovo pacchetto di misure. Voglio lanciare una vera e propria campagna straordinaria contro la violenza sulle donne». Lo annuncia il sindaco Gianni Alemanno, alle prese ancora una volta con un episodio di violenza che ha colpito la città che amministra. Un episodio ancor più preoccupante perché, fa notare il sindaco, «avvenuto in una via non secondaria. Serve una vera mobilitazione cittadina, dobbiamo studiare tutti gli strumenti perchè questa piaga deve essere contrastata in tutte le maniere». E a chi gli fa notare che questi fatti accadono spesso in periferia, Alemanno risponde che «capitano ovviamente dove c’è un minore controllo del territorio e su questo dobbiamo riflettere». Il sindaco ha anche annunciato di aver fissato, in accordo con il prefetto Giuseppe Pecoraro, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza sul tema della violenza verso le donne.
È una giornata di rabbia e polemiche dopo la violenza di Primavalle. Con l’opposizione a cavalcare in modo strumentale la paura delle donne e la maggioranza a ragionare e cercare soluzioni. Ma naturalmente è più facile accusare. Come fa il consigliere regionale del Pd, Enzo Foschi: «A meno di un mese di distanza dallo stupro di gruppo subito da una delle partecipanti al veglione di Capodanno alla Nuova Fiera di Roma e la cui responsabilità è stata fatta ricadere sugli organizzatori, c’è da chiedersi ora se la proposta del sindaco Alemanno sarà per caso quella di chiudere anche il quartiere di Primavalle o altri pezzi di città in cui continuano a verificarsi episodi di violenza di ogni genere». Più soft ma comunque critica la posizione del presidente della Federazione dei Cristiano popolari-Pdl, Mario Baccini: «Come in ogni grande Capitale anche a Roma esiste un problema di criminalità, ma la mia convinzione è che la questione non si risolve con spot e annunci ma con interventi strutturali legati ad una politica attiva sul territorio, collegata con una più ampia e radicata analisi della questione sicurezza». E mentre il presidente della Provincia Nicola Zingaretti vola alto («l’ordine pubblico va garantito con la repressione ma soprattutto con un’opera di prevenzione e di coinvolgimento e nel caso della violenza sessuale credo sia necessaria una rivolta etica, civile e morale della città e innanzitutto dei maschi»), il collega della Pisana Piero Marrazzo abbassa il tono della polemica invitando alla collaborazione: «Sono sempre convinto che quando si parla di sicurezza e legalità bisogna essere tutti uniti e non speculare politicamente. Ho visto troppa speculazione non mi interessa da parte di chi, perchè questo non è utile ai cittadini».
Ma a sinistra le voci inquisitorie prevalgono. Tanto che il presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici, invita «i colleghi consiglieri dell’opposizione a evitare le dichiarazioni ad orologeria e condividere i nostri sforzi per affrontare una realtà drammatica che va risolta con il contributo e la buona volontà di ognuno». Ben più forte il capogruppo del Pdl in aula Giulio Cesare, Dario Rossin: «Lascia allibiti lo sciacallaggio del centrosinistra che approfitta di queste tragedie per accusare l’amministrazione capitolina, cercando di gettare fango su quanto di buono è stato fatto in materia di sicurezza in questi mesi».
E l’associazione in difesa dei consumatori Codacons ha un’idea: «Dal momento che gli abusi si consumano quasi sempre nelle ore serali e notturne e colpiscono donne che utilizzano i mezzi pubblici - dice il presidente Carlo Rienzi - chiediamo al sindaco Alemanno di rendere totalmente gratuiti i taxi della capitale per le donne sole, dalle ore 22 alle ore 5. Lo sconto del 10 per cento che era stato previsto qualche mese fa in favore delle donne che utilizzavano le auto bianche nelle ore notturne non solo non è stato sufficientemente appoggiato e pubblicizzato, ma addirittura non è stato nemmeno rispettato da numerosi tassisti. Per evitare il ripetersi di episodi di violenza il Comune deve garantire la gratuità dei taxi per le donne, che così potrebbero raggiungere in tutta sicurezza le proprie abitazioni nelle ore notturne, prevedendo forme di rimborso in favore dei tassisti».