Rebus candidature spuntano Fiona May e Antonio D’Amato

Formigoni capolista in Lombardia. Corrono in Liguria Scajola e Biasotti e Benin in Val D’Aosta

da Roma

Pressing del Cavaliere su Antonio D’Amato, ex presidente della Confindustria, da schierare probabilmente in Campania, corte serrata anche nei confronti di Fiona May, campionessa di salto in lungo, che potrebbe correre in Toscana. E intanto per l’Abruzzo torna in quota Fabrizio Scelli, ex responsabile del dipartimento della Protezione civile. Sono questo i nomi nuovi su cui sta lavorando lo stato maggiore del Pdl in vista del 13 aprile.
Sindaci, generali, professori, imprenditori, giovani, donne: il centrodestra sta riempiendo le ultime caselle, Silvio Berlusconi vuole delle liste di alto livello. Roberto Formigoni sarà il capolista al Senato in Lombardia, Beatrice Lorenzin, coordinatrice dei giovani di Forza Italia, correrà invece per la Camera nel Lazio. In Toscana, Marcello Pera e Altero Matteoli si contendono il posto numero uno per Palazzo Madama. Altri nomi che girano, quelli del giornalista Riccardo Mazzoni, del sindaco An di Castiglion della Pescaia Monica Faenzi, del senatore uscente Paolo Amato. In Basilicata, il Popolo della libertà presenterà il sindaco di Melfi Adolfo Ernesto Navazio.
In Liguria, viene data ancora incerta la partecipazione di uno dei fondatori di Fi, Alfredo Biondi, mentre sono sicuri di trovare spazio l’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola e l’ex governatore Sandro Biasotti, la cui lista civica è appena confluita nel Pdl. In Val d’Aosta, uno dei candidati sarà Cleto Benin, presidente del tour operator Eurotravel.
Ma siamo ancora all’inizio, allo stadio delle voci, perché il termine di legge per depositare le liste è ancora abbastanza lontano, il 9 marzo. Si comincerà a fare sul serio solo da domani, quando si riunirà l’apposito «tavolo» di Forza Italia. A scremare le candidature azzurre saranno , che farà da «garante del partito», Fabrizio Cicchitto, Elio Vito, Renato Schifani, Claudio Scajola, Denis Verdini e Mariastella Gelmini. Questo pacchetto di mischia dovrà poi confrontarsi con le ambizioni degli alleati minori. An invece gestirà da sola i suoi previsti 84 posti.
Allo stato certi sono quindi soltanto i personaggi già annunciati in qualche maniera da Silvio Berlusconi. Dall’ex governatrice di Nassirya Beatrice Contini alla portavoce del Family day Eugenia Roccella, dal professor Alessandro Campi, docente di Storia del pensiero politico dell’università dell’Umbria, all’ex comandante generale della Guardia di finanza Roberto Speciale, dalla giornalista Fiamma Nirenstein a Catia Polidori, presidente dei giovani industriali Confapi. La pattuglia degli imprenditori potrebbe poi irrobustirsi con i presidenti dei giovani di Confartigianato Maurizio Del Tenno e di Confcommercio Paolo Galimberti e con il presidente di Assolombarda Diana Bracco.
Tra i parlamentari uscenti, probabile una parziale rotazione tra Camera e Senato, considerando anche che nella prossima legislatura sarà Palazzo Madama la sede delle battaglie politiche più infuocate. Proprio per questo i combattivi e Maurizio Gasparri potrebbero trasferirsi dalla Camera al Senato.