Il rebus della data e il «caso Amato»

Sulla data del referendum costituzionale per confermare o meno la devoluzione al momento non ci sono certezze: si potrebbe votare prima o subito dopo l’estate. Difficilmente però prima delle elezioni politiche. Tutto dipende da quando la riforma verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e da quanto la Cdl vorrà avvalersi del «precedente Amato». Il quale nel 2001, da presidente del Consiglio, diede della legge che regola la materia un’interpretazione particolare, facendo trascorrere tutti i tre mesi previsti per la raccolta delle firme e prolungando i tempi. In questo caso, c’è poi di mezzo lo scioglimento delle Camere e l’elezione del nuovo capo dello Stato. Da escludere il voto insieme alle politiche o alle amministrative, dove tra l’altro non votano gli italiani all’estero. Infine c’è la dichiarazione di Silvio Berlusconi lo scorso 26 aprile alla Camera nel dibattito sulla fiducia al governo bis: «Faremo il referendum confermativo nella seconda metà del 2006».