Recalcati-Siena divorzio in vista il ct terrà solo la panchina azzurra

Anche la Federazione spinge per averlo in nazionale a tempo pieno. Crisi inspiegabile della ricca Milano

Oscar Eleni

I «dilettanti» della pallavolo fanno il pieno di pubblico a Santo Stefano, i professionisti del basket s’ingozzano a Natale e giocano due turni in 48 ore, fra questa sera e venerdì. Stranezze della programmazione che finge di occuparsi del benessere dei giocatori, misteri su riposi e recuperi per una tredicesima giornata che ci porta nelle angosce esistenziali dell’Armani Jeans e di un Montepaschi dove società, e probabilmente lo stesso allenatore dello scudetto, Recalcati, stanno cercando una via d’uscita dalla crisi.
L’Olimpia, ancora con Gigena fermo e Blair a mezzo servizio, aspetta al Palalido la Snaidero che cercherà di aiutarla non portando il lungo Jacob Jaacks, incerto anche per la partita di venerdì con la Virtus a Udine. Aggrappata con i denti alla classifica corta del campionato, la squadra di Lardo, che in Europa prende soltanto batoste tremende, è il mistero di una stagione dove la società che aveva più da spendere sul mercato, dove un club glorioso finalmente tornato alla ricchezza nei progetti vive, invece, la sua vita sul campo indossando il saio che certo non può piacere a Giorgio Armani e tantomeno a Galliani, l’uomo che si è inventato la cordata del benessere convinto che sarebbe stato costruito un gruppo solido oggi, ma ancora più bello per il domani. L’incidente a Blair, poi quello di Gigena e la zoppia di Coldebella sono sfortune, ma si pensava che le soluzioni ed i rimedi sarebbero stati rapidi. Vero che in campionato le cose non vanno malissimo, vero che forse Djordjevic darà un po’ di fosforo, ma la zona rischio è vicina come quella del primo posto e il 4 gennaio contro la sorprendente Vilnius passa l’ultimo treno europeo.
Delicatissima anche la situazione di Siena dove l’incidente a Woodward ha spinto la società a cercare sul mercato americano, ma le prossime due trasferte, stasera a Livorno, per la diretta Sky, un faccia a faccia regionale solitamente caldissimo, e poi venerdì a Teramo, potrebbero portare anche a decisioni clamorose. Recalcati è in scadenza contratto e non si parla di rinnovo. La Federbasket, che lo aveva concesso a Siena part-time, è stuzzicata dai crociati di Petrucci per un campionato il più italiano possibile e rivorrebbe il commissario tecnico a tempo pieno per i nuovi progetti, pensando anche al mondiale.
La storia con l’uomo che ha portato scudetti a Varese, Fortitudo Bologna e Siena, sembra ripetersi. Dopo il titolo succede qualcosa e nel terzo anno c’è la crisi. Stanchezza, giocatori che non sanno più ascoltare, società impazienti e tifosi con poca memoria. Per un allenatore che dal 2002 non ha mai avuto un vero riposo, il desiderio di fermarsi un attimo potrebbe andare oltre all’orgoglio di non arrendersi. Ora serve una risposta della squadra, ma anche una saggia soluzione per sistemare tutto da uomini e con rispetto.