Recco abbatte i ponti per salvarsi dalle alluvioni

Ne verrà costruito uno nuovo che non avrà pilastri ma un’unica campata in ferro

Franco Crosiglia

Il Comune di Recco da il via al piano anti alluvioni. Sono quasi 3 milioni e 200 mila euro i soldi messi a disposizione (per metà dalla Regione) per prevenire il ripetersi delle tragiche esperienze che, soprattutto negli anni '50 e '60, hanno sommerso la cittadina del Golfo Paradiso, e che nel 1915 hanno addirittura distrutto il ponte dell'antica via Regia. Ieri è partito il primo intervento con la demolizione di un altro ponte: il ponte di via Trieste che porta al Santuario di Nostra Signora del Suffragio.
«Un intervento necessario per mettere in sicurezza la città e ridurre il rischio esondazione - spiega l'assessore alle infrastrutture di Recco, Carlo Gandolfo - I lavori sono iniziati con l'abbattimento del ponte per i suoi tre quarti. Verrà lasciata per ora una striscia di ponte per consentire il passaggio pedonale da una sponda all'altra del torrente. Una soluzione temporanea per permettere al Comune di fare le pratiche organizzative in Provincia per una passerella pedonale provvisoria».
Al posto del vecchio ponte ne verrà costruito uno nuovo che avrà un'unica campata in ferro; vengono in questo modo eliminati i due pilastri nell'alveo del fiume. Inoltre la nuova struttura sarà più larga dell'attuale di circa 4,5 metri e sarà anche più alta per evitare problemi allo scorrimento dell'acqua.
I lavori fanno parte di un ampio progetto che va sotto il nome di «Interventi di mitigazione del rischio idraulico».
Oltre al ponte di via Trieste, gli interventi riguarderanno la demolizione della rampa di via IV Novembre e il rinforzo dell'argine di via Sant'Anna.
Per quanto riguarda invece la foce del torrente, «l'intervento è stato già portato a termine nell'ambito dei lavori di risistemazione del fronte mare conclusosi prima dell'estate», spiega Gandolfo. Che aggiunge: «Riusciremo a realizzare i lavori previsti dal piano di Bacino approvato nel corso del 2003 in pochissimo tempo visto che tutti gli interventi si concluderanno entro il 2006».
Se il calendario verrà rispettato, per Recco sarà come avere un grosso problema in meno.