Recco affonda subito il Savona

Era la finale del campionato di pallanuoto che ormai tutti si aspettavano: ed il risultato la dice lunga sulla potenzialità della Pro Recco, che espugna la vasca Savonese imponendosi 7-4 . Dopo diciannove anni Savona e Recco incrociano le loro strade nell'ultima tappa verso il titolo. Il colpo d'occhio nel rabberciato impianto di Luceto è buono, seppur l'attento questore di Savona ne ha ampiamente limitato l'agibilità per motivi di sicurezza. E sarà questa una costante nella serie delle gare di finale: i due squadroni, infatti, patiscono l'assenza di una vasca degna di questo nome. Recco ha scelto infatti di giocare nella fatiscente Punta Sant'Anna che è in attesa di un profondo maquillage. Savona sta aspettando che vengano completati i lavori nel nuovo impianto di Corso Colombo (si parla di dicembre 2010). La gara. Non ha avuto una partenza brillante la formazione di casa: un po' impacciata e timorosa, ha commesso qualche ingenuità di troppo, lasciando giocare in velocità gli avversari. C'è da dire che il Recco ha eretto praticamente un «muro» davanti al suo portierone Tempesti, che specie con l'uomo in meno, si è rivelato insuperabile. E così i campioni d'Italia chiudono con il doppio vantaggio la prima frazione. La Pro Recco ha così cambiato la sua tattica abituale: non una partenza lenta, ma ha sprintato non concedendo nulla agli avversari. Che comunque sono lì, ed aspettano. Infatti dopo aver sbagliato l'impossibile, il montenegrino biancorosso Janovic accorcia in apertura di seconda frazione proprio sfruttando un errore del recchelino Felugo. La gara è avvincente, i rovesciamenti di fronte si susseguono velocissimi: Recco comunque con un miglior gioco collettivo, Savona più lento e precipitoso. Ed il parziale della seconda frazione è eloquente nel confermare un Savona in sofferenza: su sei superiorità numeriche ottenute, la formazione di Mistrangelo non ha realizzato neppure una rete. Un trend negativo che alla lunga pesa sull'economia di gioco della Rari: le uniche tre reti fin qui all'attivo portano la firma di Mladen Janovic, un po' poco per fermare la corazzata Recco. La gara arriva così all'ultimo quarto con gli ospiti in vantaggio di tre reti (6-3): d'accordo che ben sei giocatori biancocelesti sono gravati da due falli gravi, ma va anche rimarcato che il gioco voluto da Porzio sta dando i suoi frutti, senza avere ancora «out» nessun giocatore. Va comunque sottolineata la grande prova di Stefano Tempesti, numero uno biancoceleste e della nazionale: la differenza in vasca l'ha fatta senza dubbio il toscano. L'ultima frazione è da accademia: il Savona soffre, il Recco gestisce. Ed ora l'appuntamento è per sabato in gara due.
RN Carisa Savona - Pro Recco 4 - 7
RN Savona: Pastorino, Varellas, F.Mistrangelo 1, Giacoppo, Damonte, Rizzo, Janovic 3 (1R), Angelini, Lapenna, D. Fiorentini, Aicardi, G.Fiorentini, Conti. All. Claudio Mistrangelo. Pro Recco: Tempesti, Premus, Figari, Mangiante 1, Giorgetti 2, Felugo, Di Costanzo, Figlioli 1, Benedek 1, Calcaterra, Sommacampagna, Molina 2, Gennaro. All. Pino Porzio. Arbitri: Bianchi, Caputi.
Parziali: 1-3, 1-2, 1-1, 1-1.
Note: uscito per limite di falli nel IV tempo Mangiante (R). Superiorità numeriche Savona 1/11, Recco 4/7. Spettatori 700 circa.