Recco inaugura l’ascensore dei defunti

Franco Crosiglia

«La cerimonia, come si addice al luogo, si svolgerà in modo sobrio e composto», garantisce l'assessore ai Lavori Pubblici di Recco, Carlo Gandolfo. Nella capitale enogastronomica, quindi, niente aperitivo o focaccia al formaggio per l'inaugurazione - che si svolgerà oggi alle 11 presso il Parco della Rimembranza - di un'opera attesa da anni e costata oltre 350 mila euro: il nuovo ascensore del cimitero Capoluogo che si incontra subito dopo l'imbocco della Ruta.
Ultima dimora dei recchelini, il camposanto principale della cittadina del Golfo Paradiso ha patito in passato una mancanza di spazi. E così, nel dopoguerra, alla parte vecchia della necropoli ricca di antiche tombe monumentali, sono state aggiunte nuove aree, su terreni fatti a terrazze, al di là della strada Aurelia. Una soluzione necessaria ma scomoda; se non addirittura pericolosa per i parenti dei defunti che hanno rischiato più di una volta di raggiungere seduta stante il caro estinto sotto la «spinta» di una moto o un'auto incuranti del luogo e tanto meno dei limiti di velocità. A rendere inoltre la visita ai propri cari un vero calvario, ci pensa una rampa di scale molto ripida. Circa cinquanta scalini per giungere alla prima terrazza della parte nuova del cimitero.
«Una situazione non più tollerabile visto, soprattutto, che chi frequenta il cimitero ha spesso una certa età. Si è trattato in fin dei conti di abbattere delle barriere architettoniche», spiega Gandolfo che aggiunge: «Abbiamo fatto di tutto per accelerare le pratiche e mettere in funzione l'impianto nel periodo dei morti, il più frequentato dell'anno».
Col nuovo ascensore, che porterà 25 persone e verrà utilizzato anche per trasportare i feretri, si evita sia l'attraversamento della strada, sia la prima rampa di scale. Inserito in un torrione, l'ascensore sale per circa 25 metri.