Recintato il Letimbro che uccide le anatre

Sergio Bagnoli

Come prima misura precauzionale il Comune di Savona ha deciso di cintare tutta l'area della foce del Torrente Letimbro ove nei giorni scorsi avevano trovato la morte un gran numero di anatre e gabbanelle. Purtroppo la moria dei volatili aveva interessato pure Albisola e Vado Ligure dove alle foci dei torrenti Sansobbia e Quiliano si erano verificati i medesimi problemi. Allarmante, tornando a Savona, il risultato delle analisi compiute dai tecnici dell'Asl n°2 che alla foce del Letimbro hanno campionato lo stato delle acque, cioè di quel poco di acqua stagnante rimasta ed ormai imputridita. È altamente tossica hanno sentenziato i tutori della salute pubblica. Obbligata dunque la decisione del sindaco Beruti di recintare l'area e di interdirvi l'accesso a tutti i non autorizzati come recita un'apposita ordinanza. Il grado di tossicità dell'acqua sarebbe tale da aver causato da solo questa moria. Era parecchio tempo che alla foce del torrente savonese, che proviene dalla vallata di Santuario non si verificava una strage del genere. Ignote ancora le cause dell'avvelenamento, tanto che, vista la complessità delle analisi da effettuarsi, i tecnici Asl si sono riservati una prima risposta tra qualche giorno. Versamento colposo di sostanze tossiche nelle poche pozze rimaste alla foce del torrente o addirittura dolo? Lo sapremo verso il fine settimana, intanto però infuriano le polemiche. A lamentarsi con l'amministrazione comunale savonese sono le associazioni ambientaliste e le forze politiche dell'opposizione che puntano il dito contro una capillare opera di derattizzazione delle foci dei torrenti del comprensorio savonese effettuata non molto tempo fa. Particolarmente preoccupato della situazione il consigliere provinciale della Lega Nord Roberto Nicolick che ritiene tardivo l'attuale intervento dell'amministrazione comunale della «città della torretta». Gli ambientalisti sostengono infatti che i controlli andavano effettuati prima, durante e subito dopo la derattizzazione compiuta e sospettano che all'origine dell'avvelenamento ci sia il riversamento nel letto del Letimbro di dosi eccessive di topicida. Ad avvalorare il sospetto il fatto che l'avvelenamento sia avvenuto in contemporanea in tre torrenti appartenenti a bacini imbriferi diversi. Se fosse confermata tale ipotesi è intenzione delle associazioni animaliste oltre che citare dinnanzi al giudice ordinario la ditta appaltatrice il servizio, pure le amministrazioni comunali interessate che non hanno eseguito con scrupolo la dovuta opera di controllo.