Recita all’asilo, Pulcinella bastona «Silvio il ricco»

Massimo Malpica

da Roma

La satira chiede asilo, ovviamente politico. Si consuma tra i gessetti colorati e i fiori di carta l’ultimo temibile attacco contro Berlusconi, pardon, contro «Silvio il ricco». Umiliato e offeso, piegato e poi sconfitto. Non da Prodi, ma da Pulcinella e dal suo bastone. Il tutto di fronte a una platea dalla spiccata sensibilità politica, che si appresta a recarsi alle urne per le elezioni del 2021.
Già, perché siamo in una scuola (pubblica) romana, e a gustarsi lo spettacolo di marionette «Pulcinella dottore per errore», replicato per due volte, il 21 e il 23 febbraio, sono i bambini della scuola materna «Carducci» e dell’elementare «Mastroianni», cuccioli di sei anni o meno che è facile immaginare assetati di satira politica per affilare il proprio senso critico e stufi di Puffi e Teletubbies. Ovviamente per il privilegio di assistere alla parodistica bastonata del presidente del Consiglio, i ragazzini hanno sborsato tre euro pro capite. D’altronde la cultura, soprattutto quella alta e di qualità, mica è gratis.
La vicenda viene fuori grazie al capogruppo di An in consiglio regionale, Fabio Rampelli, «allertato» da un consigliere circoscrizionale, Roberto Fedeli, che ha saputo dello spettacolo dal padre di un giovane spettatore. Ieri mattina sono fioccati i «no comment» sia nei corridoi della scuola che nel IX Municipio. E nel pomeriggio l’assessore alle Politiche educative e scolastiche del Campidoglio, Maria Coscia, dice che la presenza di contenuti «offensivi» o «satirici» nella messa in scena sarebbe stata smentita dai docenti. Lo spettacolo, «regolarmente autorizzato» e «preventivamente visionato», assicura, «si è svolto seguendo un percorso ludico-didattico appropriato alla sensibilità dei piccoli spettatori».
Piccoli spettatori che infatti quella rappresentazione, a distanza di due settimane, se la ricordano ancora bene. «Certo che c’era un Silvio, si chiamava Silvio il ricco», racconta sorridente al papà che sgrana gli occhi una bimba di terza elementare appena uscita da scuola. «Ne abbiamo riparlato anche oggi perché ci hanno detto che c’erano i giornalisti. Silvio il ricco prende un sacco di bastonate da Pulcinella - continua la piccola - che poi gli chiede “Dove ce li hai i soldi?”, e lui risponde: “Nel buco del culetto”». Sinossi inappuntabile, per una bambina di otto anni, ma il «percorso ludico-didattico» indicato dal raffinato canovaccio dell’opera è forse un po’ meno appropriato all’età della ragazzina.
«Insultare Berlusconi in uno spettacolo di marionette per i bambini della materna è un segnale triste e preoccupante», commenta il consigliere comunale di Forza Italia Michele Baldi, mentre la coordinatrice regionale azzurra, Beatrice Lorenzin, spara a zero sul «vergognoso cinismo» dell’episodio invitando a lasciar fuori dagli asili la politica. E alla Coscia «pompiere» replica lo stesso Rampelli. «L’assessore non può smentire le dichiarazioni dei bambini di tre, quattro e cinque anni raccolte questa mattina davanti alla scuola». La voce dell’innocenza come indizio di colpevolezza.