Un recital «all’antica» per sedurre i giovani

In programma per la stagione della Iuc il concerto del pianista Herbert Schuch

Il nostro unico incontro con il 26enne pianista Herbert Schuch, tedesco di origini rumene, dal cognome impronunciabile, è avvenuto l'estate scorsa al Sansepolcro Symphonia Festival, dove suonava, diretto da Stefano Trasimeni, il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra di Beethoven; il festival, alla prima edizione, arruolava accanto a professionisti di sicuro nome, alcuni vincitori di concorsi internazionali. E Schuch il suo bel concorso l’aveva vinto proprio in Italia: il Concorso Casagrande di Terni, l’anno prima, e meritatamente. La giuria che l’aveva laureato, allungando un palmares di tutto rispetto che comprendeva già Lonquich e Pogorelich, aveva previsto per il giovane interprete un futuro luminoso.
A Sansepolcro, in una delle sue prime uscite italiane dopo la vittoria, ha interpretato il Concerto beethoveniano con la sicurezza dell’artista maturo e la fantasia del musicista giovane; tecnica sicura, suono morbido e pastoso insieme.
Ed è naturale perciò che la sua agenda di concerti fra il 2006 e 2007 preveda fin d’ora appuntamenti importantissimi, come l’incontro con Pierre Boulez a Vienna, prossimamente. Per il recital romano, Schuch ha scelto un programma «a tema»: una breve storia della sonata pianistica, da Carl Philipp Emanuel Bach a Beethoven (Appassionata, op. 57) e Schubert (Sonata in la minore op. post. 164), passando per Haydn e Mozart (Sonata in la minore KV 310).
Un programma con finalità anche didattiche, ma «all’antica» - come cioè si usava un tempo, mettendo uno accanto all’altro autori di differenti epoche con le loro rispettive composizioni - per un pubblico «del futuro», quale è da considerare quello che solitamente frequenta i concerti dell’aula magna della Sapienza e cioè studenti in massima parte.
La prossima settimana una bella novità per la Iuc. Dopo una breve esposizione, il «Doppio pianoforte Borgato», strumento di recente costruzione, verrà adoperato in concerto da Charlemagne Palestine, noto esponente del «minimalismo» americano, che per il singolare strumento italiano ha scritto una nuova composizione.
Aula magna dell’università La Sapienza. Oggi alle 17.30 recital del pianista Herbert Schuch. Biglietti: da 13 a 15 euro. Riduzioni per studenti e professori. Informazioni: 06.3610051.