«Recitare con un cane mi ha insegnato molto»

RomaIl vecchio adagio la fa ridere. Non per il concetto che esprime («Recitare con cani e a bambini può essere letale per qualsiasi attore») ma per il ricordo che evoca, e che - sul set di Un cane per due - le ha dimostrato esattamente il contrario. «Dovendomela vedere tutte le mattine con un cane ammaestrato ed un bambino prodigio, cioè con due “attori” ai quali non puoi imporre quasi nulla - racconta Carolina Crescentini - ho deciso di assecondare entrambi in tutto, anche nelle numerose, inevitabili improvvisazioni. In questo modo mi sentivo molto più stimolata. E sono risultata più spontanea anch’io».
Insomma: il film tv diretto da Giulio Base, e in onda il 23 dicembre in prima serata su Canale Cinque, le ha insegnato qualcosa.
«Certo. Che girare con “colleghi” simili serve anche per mettersi alla prova. E magari migliorarsi».
Questo era il suo debutto nella fiction generalista (Boris l’aveva interpretato per Sky). Cosa l’ha spinta ad accettare?
«Prima di decidermi avevo rifiutato molte altre fiction. Non per lo snobismo con cui, ancora oggi, nel cinema molti si guarda al genere; ma perchè volevo iniziare bene. E in Un cane per due, io che adoro cani e commedie allo stesso modo, ho trovato il progetto ideale».
Qui lei è la vivace Emma, impiegata di cui s’innamora Valerio (Giorgio Tirabassi), titolare di un'agenzia pubblicitaria in forte crisi.
«Sì: una ragazza innamorata che, con l’insperata collaborazione d’un pestifero cane affidato a Valerio da un nipotino, aiuterà a far rinascere l’azienda, stimolando nell’uomo umanità e capacità creative temporaneamente sopite. Una favola moderna e divertente, insomma, adatta a tutta la famiglia. Perfetta per la messa in onda nei giorni di Natale. E curioso excursus per la Tao Due di Pietro Valsecchi - produzione solitamente specializzata in “action” drammatiche - nel mondo della commedia».
E poi, lei, a dividere il set cogli animali, è abituata.
«Debuttai nel cinema imparando ad ammaestrare i delfini con Notte prima degli esami oggi. Esperienza coinvolgente e formativa, anche a livello professionale».
Mentre invece oggi per la Rai gira, con la regia di Marco Pontecorvo, Il segreto del web (titolo provisorio).
«È uno dei tre film prodotti da Claudia Mori, e in onda nell’autunno 2011, sui problemi legati al mondo delle donne. Questo, in particolare, ne toccherà uno delicatissimo: quello delle ragazze che si “vendono” davanti alle webcam. Un fenomeno complesso, spia di un malessere generale della società, e intorno al quale, credo, con questo film si dibatterà molto. Per alcuni, infatti, queste ragazze non fanno del male a nessuno, se non a se stesse. Per altri, invece, contribuiscono al degrado più generale del mondo in cui viviamo. Personalmente sono certa di una cosa sola: questo è un problema che esiste. Dunque è giusto parlarne».