Record di abbandoni: in un giorno 160 cani «gettati» in strada

La denuncia dell’associazione Aida: «Numeri raddoppiati dal 2007»

I «padroni» più crudeli accostano per qualche secondo nella corsia di emergenza, aprono la portiera dell’auto e abbandonano Fido in quattro e quattr’otto, senza il minimo scrupolo. Altri, un po’ più «umani», lo legano a un palo o lo mollano davanti al cancello di qualche canile. Gli abbandoni di quest’anno raggiungono cifre da far venire la pelle d’oca. Solo a Ferragosto le segnalazioni di cani abbandonati a Milano sono state 160: i telefoni dell’associazione di difesa degli animali Aidaa hanno squillato per tutto il giorno. Sono state 86 le telefonate e una decina gli sms inviati al numero di «Io mi fido», l’iniziativa contro gli abbandoni estivi. Nonostante le campagne di sensibilizzazione e gli appelli, c’è ancora chi considera i cani un bagaglio troppo pesante da portarsi in vacanza e se ne sbarazza come fossero vecchi animali di pezza da gettare nel cassonetto.
«L’altro giorno - commenta il presidente dell’associazione Aidaa, Lorenzo Croce - è stata una vera giornata di passione per molti cani e gatti abbandonati a Milano. Calcoliamo un incremento del 50 per cento rispetto all’anno scorso».
Dall’inizio di agosto ai centralini del gruppo di animalisti sono arrivate 165 segnalazioni di cani che vagavano per le vie della città, spaesati, o, ancora peggio, per le tangenziali est e ovest. Il rischio di incidenti stradali è altissimo. Gli animalisti calcolano che in un anno sono stati circa tremila i tamponamenti o i testa coda, anche mortali, dovuti ad animali che intralciano il traffico e invadono, smarriti, le corsie dell’autostrada.
In base ai dati, la Lombardia risulta tra le prime cinque regioni in cui si concentra il numero più elevato di incidenti stradali provocati da randagi.
A Ferragosto si è toccato il fondo dello scandalo abbandoni, ma già le prime due settimane di agosto si erano rivelate da bollino rosso, fin dal primo week-end di esodo estivo: decine i cani «traditi» a sorpresa e mollati per strada, canili sovraffollati e gabbie piene, in cui si ammassano bastardini e cagnoni di grossa taglia d’improvviso senza padrone e senza famiglia.
Eppure gli animalisti si erano sbilanciati in un lieve ottimismo nel commentare l’emergenza estiva: nei bilanci tratti alla fine di luglio sembrava che gli abbandoni fossero in calo. «Si registrava una lieve diminuzione degli abbandoni, di circa il 10 per cento - commenta Croci - rispetto al luglio del 2007. Un dato simile sia a livello nazionale sia nella media degli abbandoni contati nelle regioni del Nord». Agosto ha smentito quella leggera speranza che l’allarme fosse rientrato.