Record di brevetti a Milano

I milanesi hanno il pallino dell’innovazione, non c’è che dire, e fanno della creatività uno dei motori dell’economia confermando la capacità e la voglia di intraprendere e di competere. Il capoluogo lombardo si conferma infatti come la provincia italiana con il maggior numero di domande per invenzioni, marchi, modelli di utilità e disegni industriali. Terra di «cervelloni» su cui scommettono le imprese che investono nelle idee per competere sul mercato globale, rivela la Camera di Commercio che, di recente, ha effettuato una elaborazione sulla «banca dati» Simba: con oltre 16 mila brevetti annuali Milano guida la graduatoria delle province più creative e precede Roma, Torino e Bologna. In Italia però si brevetta poco rispetto al resto d’Europa e per Antonio Pizzoli, consulente in proprietà industriale «un incentivo ad inventare di più potrebbe arrivare dal nuovo provvedimento della Finanziaria varato dal governo».
A partire dal primo gennaio di quest’anno sono state abolite le tasse e l’imposta di bollo per brevetti d’invenzione, modelli di utilità, modelli e disegni ornamentali.