Record d’imprese in Lombardia E Milano resiste con 300mila ditte

Il peggio sembra passato. Milano e la Lombardia stanno tenendo testa alla crisi e a dirlo sono le cifre: i numeri delle imprese attive innanzitutto. Sono 287mila le aziende che operano a Milano su quasi 5 milioni e 300mila imprese presenti sul territorio nazionale, sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno (-0,1 per cento). Nella classifica delle province italiane, Milano si colloca al secondo posto dopo Roma (326mila imprese). Le imprese del capoluogo lombardo sono il 5,4 per cento del totale nazionale, il 34,7 per cento del totale regionale e rimangono sostanzialmente stabili tra il 2009 e il 2010 (-0,5 per cento).
Tra i settori che pesano di più a Milano, si trovano le attività commerciali (24,5%), le costruzioni (14%), quelle manifatturiere e immobiliari (entrambe 11,2%), le attività professionali (8,1%) e i servizi di alloggio e ristorazione (5,2%). Rispetto al 2009 crescono soprattutto il comparto fornitura di energia elettrica, gas e vapore (+36,9%), il settore noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+2,8%) e le attività artistiche, sportive e d'intrattenimento (+2,4%).
Rispetto all’Italia, l’impresa milanese è specializzata principalmente nelle attività immobiliari (11,2% contro 6,6% italiano), attività professionali, scientifiche e tecniche (8,1% del totale contro il 3,2% italiano) e nei servizi di informazione e comunicazione (4,4% contro 2% italiano). Basso a Milano, invece, il peso dell'agricoltura, 1,4% delle imprese attive contro il 16,2% (14,8 punti percentuali in meno rispetto all'Italia). Emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese al terzo trimestre 2009 e 2010.
«Milano - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - conferma la sua tradizionale vocazione imprenditoriale anche per il 2010, in un anno ancora difficile a causa della crisi. È quindi sempre importante in questa fase sostenere le imprese con strumenti adeguati e innovativi nel loro sforzo di ripresa».
Per quanto riguarda i dati italiani, oltre un quarto delle imprese attive in Italia è legato al commercio (1.418.210, il 26,8% del totale italiano), seguono l’agricoltura (857.620, 16,2%) e le costruzioni (830.010, 15,7%). Tra i settori che crescono di più la fornitura di energia elettrica, gas e vapore con 4.296 imprese attive, +21,7% rispetto al 2009, la sanità ed assistenza sociale (+4,3%), l’istruzione (3,9%) e le attività artistiche e di intrattenimento (3,7%).
Con 827.296 imprese (15,6% del totale nazionale), la Lombardia si colloca al primo posto nella classifica delle regioni italiane per numero di imprese, al secondo posto la Campania (9%) e in terza posizione il Lazio (8,7%), rispettivamente con 474.500 e 461.646 imprese. Resiste in Italia la voglia di fare impresa anche in un anno difficile, lo dimostra la variazione positiva rispetto al 2009 di regioni come la Toscana (+0,1%), la Lombardia e l’Abruzzo (+0,2%), la Liguria e l’Umbria (+0,3%).