Il record: «Sono l’unica persona che è stata qui per 24 giorni»

Deserto del Taklimakan, Cina 1998. Ossia il «deserto della morte irrevocabile» nella lingua Uyguri, il popolo che sopravvive in condizioni estreme ai bordi del deserto. Per loro chi vi entra non ne esce più. Carla lo attraversa da sola, da sud a nord, primo essere umano al mondo: 550 chilometri in 24 giorni. Mantiene i contatto con la squadra di appoggio grazie a un telefono satellitare di 2 chili e mezzo alimentato da un pannello solare. Mangia prodotti liofilizzati e le pillole che si usano nelle missioni spaziali, 27 al giorno. Il peso del materiale è 18 chili cui vanno aggiunti i 6 litri d’acqua. «Avevo una piaga al tallone sinistro che riuscii a curare cambiando scarpe, trovai un modello cinese alla piccola oasi di Deheyan».