Recordati punta ad est per acquisizioni

da Milano
Recordati ha intavolato trattative iniziali per l’acquisizione di un’azienda in un Paese dell’Est Europa e d’ora in avanti, in generale, è disposto a pagare le potenziali prede fino a un massimo di 15 volte il Mol.
Lo ha detto il presidente e amministratore delegato, Giovanni Recordati, ricordando che il budget per lo shopping a tutto campo resta di un massimo di 500 milioni di euro.
«C’è un inizio di trattativa in un Paese dell’Est», ha risposto Recordati a chi gli domandava se ci fossero già contatti per la campagna acquisti, con cui il gruppo punta a rafforzarsi in Germania e Spagna, ed espandersi a est, in Russia e in Turchia.
Recordati ha parlato soprattutto degli obiettivi in Paesi «strategici, dove non siamo presenti». «Il nostro gruppo - ha aggiunto - genera un free cash flow di oltre 50 milioni di euro l’anno e da qui al 2010 vuole dire che avremo almeno 250 milioni disponibili per fare acquisizioni, con un uso equilibrato anche della leva». La società farmaceutica italiana oltre a manifestare l’interesse di voler crescere in Europa ha «ricevuto manifestazioni di interesse anche recentemente dagli Stati Uniti, da multinazionali europee e anche da società giapponesi. Ieri però i risultati hanno deluso la Borsa e il titolo è sceso dell’1,5%. Nel 2006 i ricavi sono stati pari a 576,2 milioni, in linea con quelli del 2005. L’utile netto è stato di 74 milioni di euro (+14,7% rispetto al 2005), e l’utile operativo di 120,3 milioni (+8,3%). Le vendite farmaceutiche sono salite dello 0,1%, mentre quelle chimico farmaceutiche hanno avuto un calo dello 0,7 per cento. Non delude però la propensione alla remunerazione degli azionisti con un pay-out del 50 per cento.