Recuperato in fondo al mare il corpo del ragazzo annegato

È stato individuato il corpo del ragazzino scomparso martedì nel mare mentre faceva il bagno con il fratello e un amico. Il cadavere del quattordicenne si trovava sul fondo, a circa 100 metri di distanza dalla riva. I sub dei carabinieri sono riusciti ad individuare il corpo nonostante la scarsa visibilità in mare, grazie ad una tecnica chiamata “ala subacquea” che permette ai sommozzatori di compiere una ricerca visiva a traino. Il corpo di Fabrizio Ciarlo è stato individuato ad una profondità di circa cinque metri e mezzo, poco oltre le boe di uno stabilimento balneare, ad una distanza di 70-100 metri dalla riva. Giaceva adagiato sul fondo, riverso su un lato. La zona antistante lo stabilimento «Lido» di Cogoleto, dove Fabrizio ed il fratello Alessio erano andati per trascorrere qualche ora, è stata scandagliata meticolosamente per tutto il pomeriggio e poi ieri dai sommozzatori dei vigili del fuoco, dei carabinieri, della Capitaneria di porto, con mezzi navali e aerei. Ieri mattina, dopo quasi otto ore di ricerche, il corpo di Fabrizio è stato ritrovato. Le onde di ieri lo avevano travolto e la corrente lo aveva spinto sul fondo. Il cadavere del ragazzo è stato portato a riva ad Arenzano e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Fabrizio Ciarlo aveva appena terminato il primo anno di ragioneria in un istituto di Varazze e viveva a Sciarborasca.