Recupero di bancari e assicurativi

Eni ed Enel corrono con il greggio

Finalmente Piazza Affari interrompe il ciclo negativo iniziato la scorsa settimana e chiude la seduta con gli indici in deciso rialzo, grazie anche alla nuova mossa coordinata dalla Fed al fianco della Bce per aumentare la liquidità sui mercati. E così il Mibtel è salito dell’1,83% a 24810 punti e lo S&P/Mib del 2,09% a 32475 punti. Gli scambi di giornata sono stati per un controvalore di 4,9 miliardi, in miglioramento rispetto alla seduta precedente. A beneficiare maggiormente della decisione della Fed è stato il comparto bancario, positivo a livello continentale. A Piazza Affari sono cresciute Unicredit (più 3,4%), Intesa Sanpaolo (più 4,15%) e Mps (più 3,7%), galvanizzata peraltro dai conti e dal piano industriale 2008-2011. Denaro, poi, su Ubi Banca (più 4,5%) e Bpm (più 1,7%). In deciso recupero anche gli assicurativi con Unipol (più 3,44%) e Generali (più 1,45%). Chiusura in linea con l’andamento d’inizio seduta per le società controllate dal Tesoro mentre - a mercato ancora aperto - Palazzo Chigi ha disposto in favore del prossimo Governo le nomine dei nuovi vertici dei gruppi partecipati dal ministero dell’Economia. Eni è salita dell’1,9% in scia alla corsa del greggio che ha sfiorato i 110 dollari al barile. Bene anche Enel (più 2,42%), mentre Finmeccanica ha ceduto l’1%. Buona la galassia De Benedetti dopo i conti di Cir (più 1,8%) e Cofide (più 0,6%). In Europa il Dj Stoxx 600, indice che sintetizza l’andamento dei maggiori titoli del Vecchio continente, ha chiuso crescendo dell’1,2%, mentre ha fatto meglio Madrid (più 3,1%). Hanno ripiegato sul finale, invece, Londra (più 1%) e Parigi (più 1,3%).